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L'accusa è di corruzione sull'eolico in Sardegna

Nuova tegola per il Pdl: indagato il coordinatore Denis Verdini


Nuova tegola per il Pdl: indagato il coordinatore Denis Verdini
06/05/2010, 09:05

ROMA - Un nuovo indagato nelle file del Pdl: si tratta di Denis Verdini coordinatore nazionale del partito e molto vicino al Presidente del Consiglio SIlvio Berlusconi. L'accusa è di corruzione, in quanto Verdini è accusato di aver aiutato in cambio di denaro, un gruppo di imprenditori a speculare sugli impianti eolici.
Le indagini - portate avanti dai Pm Ilaria Calò, Rodolfo Sabelli e dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo - finora hanno accertato diversi movimenti, partendo da Flavio Carboni, indagato con il costruttore Arcangelo Martino, il consigliere del Sulcis Pinello Cossu, il direttore dell'Arpas Ignazio Farris e il giudice Pasquale Lombardi. Carboni ha cercato di entrare nel mercato dell'eolico sardo sin dal 2008, sfruttando contatti del gruppo di Carlo De Benedetti per arrivare all'allora governatore Soru. Ma la crisi politica in Regione e l'elezione del nuovo governatore Ugo Cappellacci, ha scompigliato le carte, constringendo Carboni a cercare un altro aggancio nella nuova Giunta. Aggancio che è stato trovato proprio tramite Verdini, che organizzò a Roma un incontro tra Cappellacci e l'imprenditore di Torralba. Si sta verificando - e da qui l'iscrizione di Verdini nel registro degli indagati - se il comportamento del coordinatore sia legato ad un giro di assegni legati a Carboni; giro al quale comunque per ora Cappellacci è estraneo.
Sulla vicenda il Presidente della Regione Sardegna ha dichiarato di essere tranquillo e di avere la coscienza tranquilla, in quanto le sue delibere in materia sono la dimostrazione di avere voluto combattere la speculazione sulle energie rinnovabili.

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di Antonio Rispoli
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