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Nuove intercettazione su Green Hill


Nuove intercettazione su Green Hill
29/06/2012, 12:06

Spuntano delle intercettazioni telefoniche di un operaio di Green Hill, l’azienda sanitaria situata a Montichiari in provincia di Brescia che alleva cani beagle per i laboratori di vivisezione. “Si è meglio che li sopprimiamo adesso perché altrimenti vanno all’anagrafe canina”. Sono queste le parole intercettate che subito hanno infuocato ulteriormente gli animi degli attivisti che da mesi si battono per liberare i cani. La speranza che queste nuove prove possano portare alla liberazione dei cani diventa sempre più forte.

Da queste parole infatti risulterebbe che i cani vengano uccisi non per motivi di salute ma perché non corrispondenti ai canoni necessari per la sperimentazione e quindi la loro soppressione risulterebbe fuori legge.

Le registrazioni audio e video sono spesso state fatte da dipendenti del canile e anche in questo caso, la registrazione è stata fornita da un ex dipendete. tra i vari documenti scoperti, uno riportava anche un altro terribile maltrattamento inflitto ai cani, ovvero l’asportazione delle corde vocali per impedire il latrato, una pratica vietata in tutta Europa.
Ovviamente l’azienda che alleva i beagle nega tutto, dichiarando che ogni prova fornita finora è un falso.

Per il 30 giugno è previsto un corte nazionale a Montichiari in cui tutti gli attivisti si riuniranno per alzare la voce contro l’abuso dei poveri beagle.

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di Claudia Annunziata
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