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Ultimo sisma di magnitudo 2.2 alle 8:01 di questa mattina

Nuove scosse in Emilia Romagna. Arriva Napolitano

La Protezione civile assiste oltre 14 mila cittadini

Nuove scosse in Emilia Romagna. Arriva Napolitano
07/06/2012, 10:06

Una nuova scossa di magnitudo 3.2 a una profondità di 8,3 chilometri è stata registrata alle 3:47 di questa mattina. Ancora una volta colpite le popolazioni in provincia di Modena, Reggio Emilia e Mantova. La Protezione Civile è nei paesi dove si è avvertito il sisma per accertare eventuali danni a cose o persone. Una scossa più leggera è stata avvertita nella provincia di Modena alle 8:01, di magnitudo 2.2. In mattinata si sono concluse le operazioni di evacuazione della casa lavoro di Saliceta San Giuliano. Un'evacuazione cominciata nella tarda serata di ieri e resasi necessaria dopo che un sopralluogo dei vigili del fuoco aveva certificato l'inagibilità dell'istituto penitenziario. I 65 reclusi sono stati tradotti a Parma e a Padova.
Il terremoto continua a interessare tutta l'Emilia Romagna. Solo ieri una scossa dopo pochi minuti dell'alba ha fatto tremare la provincia di Ravenna, ma è stata avvertita anche a Bologna e persino a Pesaro e ad Ancona. Non ci sono stati grossi danni, ma tanta la paura. Oggi nelle zone terremotate arriverà il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Intanto, ieri il capo Dipartimento della Protezione civile Franco Gabrielli ha firmato l'ordinanza che regolamenta le modalità di gestione dei fondi raccolti con le donazioni al numero 45500, al quale si può telefonare o mandare un sms per un importo di 2 euro. Secondo un bilancio provvisorio stilato dal presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, sono almeno 500 le aziende con gravi lesioni, oltre 10 mila i posti di lavoro a rischio e c'è la minaccia che si perdano filiere importanti. Per il presidente di Coldiretti Sergio Marini sono "circa 700-800 i milioni di danni per il settore, 400 solo per le strutture, fienili, stalle e magazzini, 7 mila le aziende agricole colpite dal terremoto, 2 mila in modo grave, mentre 8 mila posti di lavoro a rischio nell'intera filiera agroalimentare".
La Protezione civile ha fornito, intanto, le cifre aggiornate del dopo terremoto. In Emilia Romagna sono oltre 14 mila i cittadini assistiti nei 34 campi allestiti, nelle 48 strutture al coperto, negli alberghi e nei campeggi messi a disposizione attraverso la convenzione stipulata con Federalberghi e Asshotel. Più di 2600 sopralluoghi sono stati fatti dalle squadre di emergenza. Poco più di mille sono stati classificati agibili, 496 temporaneamente inagibili, 174 parzialmente inagibili, 52 temporaneamente inagibili da rivedere con approfondimenti e 893 inagibili.

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di Emanuele De Lucia
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