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Nuovi Orari delle farmacie, stop alle aperture selvagge


Nuovi Orari delle farmacie, stop alle aperture selvagge
08/07/2011, 11:07

Cancellate le aperture selvagge finalizzate esclusivamente a lucrare negli orari maggiormente redditizi. Salvaguardare l’utenza che ora conosce con esattezza quale farmacia opera sul territorio e in quale orario. Ma, soprattutto, aver riportato ordine in un settore particolarmente delicato per le fasce più deboli del territorio campano dando sicurezza ai pazienti in cerca del presidio “Farmacia”. Sono queste le caratteristiche peculiari della nuova legge approvata dal Consiglio regionale della Campania che consente di regolamentare, in maniera organica, turni e orari di apertura delle farmacie campane. Il via libera alla normativa è arrivato grazie ad un lavoro complesso elaborato dagli Ordini professionali delle province campane e competenti per territorio in sinergia con le forze politiche di maggioranza e di opposizione. “La nuova norma – ha sottolineato Ferdinando Foglia, presidente dell’Ordine dei farmacisti di Caserta – consente di riordinare un settore che andava allo sbando. Si è tenuto conto in modo organico delle esigenze degli utenti dei piccoli e grandi centri. La collaborazione tra le istituzioni e l’organo politico è stata notevolmente soddisfacente. Con un lavoro minuzioso sono state eliminate tutte quelle sperequazioni che la precedente normativa aveva creato”.
La nuova legge (n. 146 del 14/6/2011) determina che tutte le farmacie della Regione Campania restino aperte per un orario settimanale complessivo da 44 a 60 ore prevedendo, peraltro, il riposo così come stabilito dai contratti di lavoro per il personale dipendente. Tutte le farmacie urbane e rurali, non di turno, rimangono chiuse nei giorni di domenica e nelle festività infrasettimanali. Ulteriori aperture domenicali o festive infrasettimanale sono autorizzate dal Consiglio dell’Ordine competente per territorio sulla base di esigenze pubbliche motivate. Il turno notturno viene effettuato secondo una rotazione che vede impegnate tutte le farmacie di un determinato territorio e secondo orari ben determinati, stabiliti e predisposti dall’Ordine Provinciale dei farmacisti e dall’Asl competente, ad eccezione dei comuni superiori ad 80.000 abitanti laddove, sentito il parere dell’Ordine provinciale dei farmacisti competente, tale turno può essere allargato per esigenze pubbliche motivate a volontari che si impegnano 365 giorni all’anno.

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di Redazione
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