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La società armatrice è la "Fratelli D'Amato"

Nuovo assalto dei pirati. Sequestrata la "Rosalia D'Amato"

A bordo 22 marittimi. Sei sono italiani e sedici filippini

Nuovo assalto dei pirati. Sequestrata la 'Rosalia D'Amato'
21/04/2011, 13:04

Non c’è pace per gli armatori torresi. Questa mattina un nuovo assalto dei pirati si è compiuto al largo del mare Arabico. Stavolta ad essere attaccata e sequestrata è stata  la motonave italiana "Rosalia D'Amato", appartenente alla società armatrice di Napoli "Fratelli D'Amato", la stessa proprietaria della petroliera Savina Caylyn, sequestrata dai pirati nelle coste della Libia lo scorso 8 febbraio. A bordo della Rosalia D’Amato, secondo quanto si è appreso, c’è un equipaggio composto da ventidue uomini, di cui sei italiani e sedici filippini. L’assalto è avvenuto intorno alle ore 4 del mattino, ora italiana. I pirati si sarebbero avvicinati alla nave a bordo di piccole barche, e l’avrebbero assaltata senza aprire il fuoco, per poi dirottarla. All’ANSA ha parlato comandante Carlo Miccio, della "Perseverenza Navigazione", a cui fa capo la nave "Rosalia D'Amato", ammettendo di esse già riuscito a parlare con l’equipaggio che ha riferito che a bordo non ci sono feriti e stanno tutti bene.
La nave è ora monitorata e seguita a debita distanza dalla militare turca "Giresun" facente parte della coalizione internazionale impegnata nella missione "Atlanta" contro la pirateria. La Farnesina segue da vicino la vicenda, in costante contatto con la nave militare. Ma la preoccupazione non manca, anche perché quello della Rosalia D’Amato è solo l’ultimo di tre casi simili di pirateria ai danni di navi italiane appartenenti a armatori torresi.

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di Salvatore Formisano
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