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“Boss mafioso molto pericoloso e in ascesa”

Nuovo colpo a Cosa Nostra: arrestato Lauricella

L’uomo gestiva gli affari illeciti della cosca a Palermo

Nuovo colpo a Cosa Nostra: arrestato Lauricella
13/09/2011, 10:09

PALERMO – Cosa Nostra ha dovuto incassare un nuovo e duro colpo. È stato arrestato, infatti, Antonio Lauricella, 57 anni e penultimo latitante mafioso, ricercato dal 3 ottobre 2005. Ritenuto il “boss delle estorsioni e della gestione degli affari di Cosa Nostra”, soprannominato “scintillone”, cioè elegantone, Lauricella è stato ammanettato tra le bancarelle del popolare mercato di Ballarò, grazie alla soffiata di un confidente.
Al momento dell’arresto l’uomo indossava una vistosa bandana rossa “alla Rambo”, un foulard altrettanto appariscente, pinocchietti, scarpe da tennis con l’immancabile calzino bianco, occhialoni da sole e aveva la barba lunga e grigia, 40 euro in tasca, niente telefonino e con andatura zoppicante: un aspetto che pare non abbia nulla a che vedere con un boss mafioso in ascesa, ma che probabilmente lo stesso Lauricella avrebbe utilizzato per camuffarsi e non essere riconosciuto, così come lui stesso ha ammesso nel corso dell’interrogatorio in caserma.
A far partire le indagini, durate un paio di settimane e svolte dalla sezione Criminalità diffusa - ha detto il capo della Squadra Mobile Maurizio Calvino - è stata la soffiata di un confidente che gli inquirenti hanno poi approfondito. ''Ci ha detto che si poteva trovare a Ballarò - ha spiegato Calvino -. Sapevamo che usava la bandana e un vestiario particolare". Uscendo dall’atrio della Squadra Mobile per essere portato in carcere, il mafioso ha detto: “Tanti auguri”. E poi ha aggiunto: “Ma non a voi”, rivolgendosi ai giornalisti, “ma a loro”, indicando i poliziotti.
Eppure nel quartiere dove aveva la base operativa, alla Kalsa, non se lo ricordano così, con le sembianze di un allegro clochard il boss che il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha definito “molto pericoloso e in forte ascesa”. Cresciuto alla corte del boss Masino Spadaro e del capomafia Gerlando Alberti, Lauricella, è stato accusato di traffico di droga, omicidi, mafia, estorsioni. Ma per questi reati spesso è stato assolto. Il mafioso è stato condannato l’ultima volta a sette anni e mezzo di carcere per estorsioni. Lauricella è inserito a pieno titolo nel gotha di Cosa Nostra dopo gli arresti che hanno decimato i vecchi padrini, anche per i rapporti di parentela che lo legano ad altri mafiosi come Pietro Senapa. Ora con la sua cattura e dopo l’arresto pochi mesi fa del suo nemico Luigi Abbate, detto “Gino u mitra”, si apre un vuoto di potere nella gestione della cassa di Cosa Nostra tra Brancaccio e il Borgo vecchio.

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di Antonio Formisano
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