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Chiesto un riscatto di 16 milioni di dollari

Nuovo ultimatum dei pirati della Savina Caylyn


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Nuovo ultimatum dei pirati della Savina Caylyn
01/06/2011, 15:06

TORRE DEL GRECO - C’è stanchezza e disperazione a bordo della Savina Caylyn, il personale della petroliera è stremato:   manca il cibo, fa molto caldo e i rapitori sono nervosi quando si avvicina un elicottero all’imbarcazione. A bordo oltre al comandante, ci sono altri  campani Crescenzo Guardascione, 41 anni, terzo ufficiale, Gianmaria Cesaro, 25 anni, allievo appassionato del mare e Antonio Verrecchia, 62 anni di Gaeta, direttore di macchina.  I pirati somali hanno deciso inoltre di rilanciare l’ultimatum alla Fratelli D’Amato, la società di Torre Del Greco armatrice della Savina, per liberare la petroliera bloccata dallo scorso 8 febbraio e il suo equipaggio composto da 17 indiani e cinque italiani e chiedono un riscatto di 16 milioni di dollari pari a 11 milioni di euro. L’interprete dei bucanieri, ha sottolineato che oggi  scade l’ultimatum e se non verrà rispettato l’equipaggio sarà trasportato a terra dove già sono stati trasferiti tre dei suoi membri. Sono ore di ansia e paura per i familiari dell’equipaggio che da tempo gridano a gran voce una risoluzione del problema alle autorità: il  47enne comandante, Giuseppe Lubrano Lavandera  ha letto  telefonicamente un appello al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al premier, Silvio Berlusconi, al ministro degli Esteri, Franco Frattini, e al popolo italiano tutto affinché facciano qualcosa, ed al più presto, per far terminare l’incubo nel quale sono piombati. 

 

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di Simona Buonaura
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