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Nusco, sequestrate 3 "machinette mangiasoldi"


Nusco, sequestrate 3 'machinette mangiasoldi'
22/03/2011, 15:03

Nel prosieguo dell'azione di contrasto al gioco d'azzardo da parte delle Fiamme Gialle irpine, ben cinque i sequestri di videogiochi irregolari e tre i soggetti individuati come responsabili.
Il primo intervento nella mattinata dello scorso 16 marzo allorquando i militari della Tenenza di Sant’Angelo dei Lombardi, agli ordini del tenente Luciano Maria Reale, operavano contestualmente in Castelfranci ed in Nusco ove, presso due esercizi commerciali (bar), scovavano 2 apparecchiature da intrattenimento non conformi alla normativa vigente in quanto non in grado di assicurare al giocatore le percentuali di vincita garantite dalla legge.
Per i due apparati non risultava esser stata infatti concessa alcuna delle autorizzazioni previste per l’installazione per cui, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 110 (comma 9 - lettera “c”) del T.U.L.P.S. - Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza,gli stessi venivano sottoposti a sequestro amministrativo unitamente alla denaro in essere contenuto quale provento delle vincite.
Il servizio si concludeva con la segnalazione dei gestori degli esercizi commerciali ove le macchinette erano installate, identificati rispettivamente per tale T.R. (di anni 58), nata a Paternopoli, e per tale C.G. (di anni 34), nato a Lucerna (Svizzera), sia all’A.A.M.M.S. - Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato che ai Sindaci di Castelfranci e di Nusco.

Solo qualche giorno più tardi, sabato 19 marzo, una pattuglia della Tenenza di Ariano Irpino, alla guida del sottotenente Domenico Pirrò, nell’ambito del medesimo settore d’attività dava corso ad altro accesso presso un bar di Mirabella Eclano ove erano in utilizzo alcuni apparecchi da intrattenimento (tipo "Hann Spree Play Station", "Positive Games Photo Play", "Game History").
A seguito di un approfondito controllo, eseguito anche con la collaborazione di due funzionari della S.I.A.E, mentre due delle apparecchiature da intrattenimento ivi installate risultavano prive di “nulla osta di distribuzione” e della prevista targhetta metallica identificativa, per la terza apparecchiatura, oltre all’assenza della targhetta, veniva constatata anche la mancanza dell’autorizzazione alla messa in esercizio: per quest’ultimo apparecchio pertanto, ai sensi di quanto previsto dalla legge nr. 388/2000, scattava il sequestro amministrativo con conseguente segnalazione all’A.A.M.M.S. del titolare dell'esercizio commerciale, identificato per tale C.A., originaria di Bonito, con analoga segnalazione, ai sensi dell'articolo 110 del T.U.L.P.S. al Sindaco di Mirabella Eclano.

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di Redazione
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