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Ocse: la scuola italiana? La peggiore mai vista


Ocse: la scuola italiana? La peggiore mai vista
07/09/2010, 13:09

ROMA - La scuola italiana? Pessima da ogni punto di vista: studenti inchiodati al banchi per imparare poco o nulla, stipendi bassi, investimenti miseri, classi troppo affollate. E' l'impietosa radiografia che fa l'Ocse della scuola italiana rispetto alle altre dei Paesi dell'organizzazione.
Innanzitutto gli investimenti: siamo penultimi, con il 4,5% del Pil, contro una media Ocse del 5,7%; dietro di noi solo la Repubblica Slovacca spende meno. La spesa pubblica per l'istruzione nel nostro Paese è pari al 9% della spesa pubblica totale, contro il 13,3% della media Ocse; e di questi, l'80% sono stipendi, contro una media Ocse del 70%. Allora vuol dire che da noi ci sono più insegnanti che altrove? No, perchè le classi sono più affollate (22 alunni, contro i 18 della media Ocse). Allora sono pagati meglio? Anche questo è inesatto: un professore delle elementari può arrivare al massimo ad uno stipendio annuo di 38 mila dollari contro i 48 mila della media Ocse; uno delle medie arriva a 42 mila dollari contro i 51 mila della media Ocse; al liceo si arriva a 44 mila contro i 55 mila di media Ocse. Ma per meno ore di insegnamento diretto: 601 all'anno per insegnante contro i 703 della media Ocse.
Quello che alza le spese scolastiche nella penisola è il numero di ore totali nelle scuole: 8200 tra i 7 e i 14 anni. Solo in Israele restano più tempo, mentre la Media Ocse è pari ai tre quarti: 6777 ore. Questo, insieme al minor tempo di insegnamento per materia ed alle classi troppo affollate rende la nostra scuola altamente inefficiente.
Una precisazione supplementare: questi dati si riferiscono alla situazione della nostra scuola al 2009. Ma con i tagli fatti quest'anno di 25 mila insegnanti, le classi che ormai arrivano a 35 alunni ed anche oltre e l'introduzione dei nuovi licei con meno ore di studio, è aumentata la spesa improduttiva nella scuola ed è diminuito (-0,2% del Pil) l'investimento nell'istruzione scolastica. Insomma, abbiamo toccato il fondo, ma per questo governo a quanto pare è ancora poco.

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di Antonio Rispoli
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