Cronaca / Nera

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Denunciato durante i controlli un falso dentista

Odontoiatrici abusivi, chiusi 5 studi ad Agerola


Odontoiatrici abusivi, chiusi 5 studi ad Agerola
23/01/2010, 14:01

NAPOLI – Continuano i controlli dei carabinieri del Nas di Napoli finalizzati a contrastare l’esercizio abusivo della professione. Nel mirino dei militari, questa volta, cinque studi odontoiatrici situati ad Agerola. Nel corso dei controlli i carabinieri hanno scoperto che quattro di questi, sebbene condotti da medici, non avevano ottenuto le autorizzazioni necessarie. In altre parole, si trattava di studi completamente abusivi.
Diversa la situazione del quinto studio odontoiatrico che ha ricevuto la “sgradita visita” delle forze dell’ordine. In questo caso non c’era nessun medico ad occuparsi dello studio: tutto era nelle mani di un odontotecnico di 45 anni che, seppur non avendo le qualifiche, si spacciava per dentista e lavorava come tale. L’uomo, oltre alla chiusura dello studio, ha rimediato una denuncia con l’accusa di esercizio abusivo della professione di medico dentista.
Il settore delicatissimo dell’esercizio abusivo della professione medica ha visto già in passato fortemente impegnati i carabinieri del Nas, con denunce e sequestri. Si stima, sempre secondo dati forniti proprio dai carabinieri, che in Italia ci siano circa 15mila falsi dentisti, con un giro d’affari stimato pari a 720 milioni di euro incassati in nero su un totale di 7,2 milioni di cure. Il fenomeno degli odontoiatri abusivi in Italia è tra l’altro in continuo aumento.
I dati sulle operazioni contro dentisti abusivi, presentato in una conferenza stampa del dicembre scorso, dipingono una realtà preoccupante. Negli ultimi nove mesi del 2009 sono state circa 500 le strutture nelle quali sono state riscontrate anomalie di vario genere (100 in più rispetto al 2008), mentre nel corso dell’anno appena trascorso sono stati chiusi 121 studi dentistici abusivi. Una media di uno ogni tre giorni. Il business stimato è di circa 5,8 milioni di euro.
Negli ultimi 4 anni, sempre secondo i dati forniti dai Nas e relativi alle operazioni dell’Arma, sono stati 2.042 i casi di professione abusiva segnalati all’autorità giudiziaria e il valore delle strutture sequestrate dal 2006 al 2009 ammonta ad 80 milioni di euro.

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di Nico Falco
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