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"Per Sandra un momento di confusione ma poi ha accettato"

Oggi i funerali di Vianello, Baudo:"Ne avrebbe fatto una gag"


Oggi i funerali di Vianello, Baudo:'Ne avrebbe fatto una gag'
17/04/2010, 13:04

MILANO - "Non avrebbe accettato questa cerimonia e ci avrebbe mandati tutti via"; commenta così Pippo Baudo l'inizio dei funerali di Raimondo Vianello che si stanno svolgendo nella blindatissima Milano due. Vicino alla Chiea di Dio Padre  c'è una piccola folla di persone che si confonde con il cordone di autorità; tra colleghi, amici e conoscenti dell'ennesimo grande vecchio della televisione italiana che se ne va. Nella piccola frazione di Segrate, Vianello ci viveva insieme alla moglie Sandra Mondaini e ad una famiglia di filippini che i due avevano adottato.
E proprio nei confronti dell'inseparabile compagna dell'attore, comico e presentatore che si sono rivolte le principali preoccupazioni. Lo stesso Baudo ha infatti aggiunto che la Mondaini"ha passato un momento di confusione ma ha capito e accettato. Speriamo resista".
Al corteo funebre presenti anche il sindaco di Milano Letizia Moratti e il prefetto del capoluogo lombardo , Gian Valerio Lombardi. Per il primo cittadino milanese Raimondo  è "un personaggio che rimarra' sempre nel nostro cuore e nelle nostre case per la sua capacita' di ironia, simpatia e garbo" che, insieme alla moglie e compagna di mille siparietti indimenticabili, rappresentava "l'esempio di famiglia italiana". In chiesa c'erano anche il ministro della Difesa Ignazio La Russa,  il presidente di Mediset Fedele Confalonieri e diversi personaggi noti dello spettacolo come Giancarlo Magalli e Carmen Russo. Tra tutti gli interventi e gli ultimi saluti, particolarmente significativo è stato quello del piccolo Gianmarco; uno dei due bambini filippini adottati dalla famiglia Vianello. Per il ragazzo, infatti, la tensione ilare trasferita dal papà adottivo era così forte e marcata che, per la sua morte, "non abbiamo mai pianto e non sappiamo piangere". "Non sono in grado di esprimerti la gratitudine - ha poi proseguito Gianmarco -  ma con te non servivano parole, bastava uno sguardo".
"Il tuo corpo sta dormendo - ha poi concluso - ma tu stai vegliando su di noi, la mia famiglia, la tua famiglia, la nostra famiglia".
E di sicuro, senza questo tarzan della comicità, la vita televisiva italiana trascorrerà all'insegna del "chebarbachenoiauffachebarbachenoia".

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di Germano Milite
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