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A Palermo presente per ora solo Schifani per le istituzioni

Oggi la commemorazione della morte di Paolo Borsellino


Oggi la commemorazione della morte di Paolo Borsellino
19/07/2010, 13:07

PALERMO - Erano le 16.58 del 19 luglio 1992, quando una terribile esplosione in via D'Amelio segnò la fine del magistrato Paolo Borsellino e degli uomini della sua scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. E questa mattina un presidio del "Popolo delle agende rosse" (dal colore dell'agenda personale del magistrato, sparita quel 19 luglio e mai più trovata), guidata da Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso, si è posizionata nel luogo della strage, Uno dei perchè l'ha spiegato lo stesso Salvatore: "Il mio movimento oggi è qui in Via D'Amelio per impedire che le Istituzioni si presentino a deporre corone di fiori. Questo è un posto sacro, le Istituzioni prima di venire qui devono assicurare verità e giustizia. Non tollero che un governo che etichetta i magistrati come deviati mentali e nega la protezione a pentiti come Spatuzza, sia presente qui a fingere cordoglio".
Altre manifestazioni sono previste in altre parti del capoluogo siciliano. Il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso e il Presidente del Senato Renato Schifani sono andati a depositare una corona davanti la caserma Lungaro, dove ha sede il "reparto scorte". A breve distanza è arrivata una nutrita rappresentanza della Commissione Antimafia, guidata dal suo Presidente, Giuseppe Pisanu. E questa sera ci sarà una fiaccolata organizzata dal governo, a cui dovrebbero partecipare sia Schifani che il Presidente della Camera Gianfranco Fini.
Contestati invece a Milano, dove si sta svolgendo una manifestazione collegata, il sindaco Letizia Moratti e il Ministro della Difesa Ignazio La Russa. L'occasione è stata l'intitolazione a Giovanni Falcone e a Paolo Borsellino dei giardini di via Benedetto Marcello; è un progetto del 1992, riesumato per l'occasione, ma che non è piaciuto agli attivisti dell'associazione "Qui Milano Libera".

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di Antonio Rispoli
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