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Tutti i dati diffusi dall'Onu al summit internazionale

Ogni 20 secondi l'acqua contamintata uccide un bimbo


Ogni 20 secondi l'acqua contamintata uccide un bimbo
22/03/2010, 18:03

La giornata mondiale dell'acqua concede all'Onu un'importante occasione per diffondere dati molto significativi che riguardano le vittime dell'oro blu inquinato. Vittime che sono molto superiori rispetto a quelle generate da ogni forma di violenza (incluse le guerre). Strano a credersi ma è così: l'acqua contaminata uccide più di mitra e bombe e causa il decesso di un bimbo ogni 20 secondi. A tale proposito, si intuisce agevolmente il senso dello slogan scelto per quest'anno che recita:"Acqua pulita per un mondo sano".
A tal propoisto, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dice di esigere una "più severa azione di repressione dell'abusivismo e dei reati ambientali".
Continuando ad analizzare i dati forniti dall'Onu, poi, ci si rende immediatamente conto di quanto, nel mondo, esista una eclatante quanto intollerabile situazione di squilibrio nella distribuzione e fruizione delle risorse. Qualche esempio?
Oms ed Unicef parlano di quasi un miliardo di persone che non riescono ancora ad avere la possibilità di utilizzare acqua che non sia pesantemente (e letalmente) contaminata. A questo miliardo si aggiungono gli altri 2,6 che non possono usufruire di servizi igienico-sanitari.
E mentre nelle zone povere del globo l'acqua potabile è un lusso inimmaginabile, per circa 3,8 miliardi di persone dissetarsi da fonti pulite che sgorgano dai rubinetti di casa è fortunatamente un traguardo raggiunto. In tutto, fanno sapere gli analisti, circa l'87% della popolazione può fare affidamento sulla possibilità di utilizzo dell'acqua potabile. 
Entro il 2015, Oms ed Unicef confermano l'obiettivo dell'acqua potabile per tutti mentre, riguardo al sistema fognario e quindi ai servizi igienico-sanitari, il traguardo della copertura quasi totale appare ancora decisamente lontano.

I PAESI "SVILUPPATI"? DEGLI SPRECONI
Non è una novità che i paesi ricchi si concedano sfrenati lussi ed altrettanti sfrenati sprechi e che, più si vive nell'opulenza, più lo sperpero diviene quotidiano un'indecorosa abitudine. Qualche cifra? Ad un essere umano, per igiene personale ed altri usi, occorrono al massimo 50 litri d'acqua al giorno. Un europeo ne consuma in media 200 mentre, uno statunitense, arriva addirittura a 400 litri al giorno (roba che nemmeno un elefante). A questi dati si aggiungono quelli del cibo che viene gettato (il 30% negli States); facendo un paragone con l'acqua ad un quantitativo di 40mila miliardi di litri utili a dissetare, lavare e nutrire circa 500 milioni di persone. 

INQUINAMENTO DILAGANTE
Per il 2050 si prevede praticamente un raddoppio della popolazione che vivrà nelle aree urbane (6,4 miliardi a fronte dei 3,4 odierni). Considerando che, attualmente, vengono giornalmente riversati nei mari, laghi, oceani e fiumi di tutto il mondo circa 2 milioni di litri di liquami e sostanze inquinanti varie, è facile intuire quanto tra qualche decennio diventerà vitale la risoluzione della gestione dei rifiuti ed il riciclo degli stessi.

2 MILIONI DI BIMBI MORTI PER ACQUA INQUINATA
E l'acqua contaminata causa annualmente quasi due milioni di morti tra i più piccini, uccidendo diversi altri milioni di invidiui per infezioni gravi e malattie. Come precisato in incipit d'articolo, è infatti l'oro blu a causare più morti di qualsiasi altro fattore umano ed ambientale.

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di Germano Milite
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