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Gestori infuriati e timori per il turismo

Olanda, stop cannabis

Dal primo maggio solo per i residenti

Olanda, stop cannabis
27/04/2012, 20:04

Alla fine è successo: la svolta proibizionista e conservatrice dell’Olanda è avvenuta. Per ora, sul fronte delle droghe leggere: dal primo maggio, se vuoi comprare cannabis in diverse città del paese, dovrai prima richiedere la cittadinanza. O meglio: il tribunale distrettuale dell'Aja ha respinto il ricorso dei gestori dei coffee-shop e ha deciso che dal primo maggio è vietata la vendita di cannabis agli stranieri. La nuova legge prevede l'introduzione della 'carta cannabis' per regolare e limitare l'accesso ai locali.  
 
GESTORI E ANTIPROIBIZIONISTI INFURIATI – Una scelta suicida dal punto di vista economico, d’immagine e sociale: la decisione è stata accolta male sia dai proprietari dei coffee shop che dai tanti antiproibizionisti. Ma la legge va avanti, ed entra in vigore dalla prossima settimana nei Paesi Bassi (Zelanda, Brabante e Limburgo-Nord). Poi, nel 2013, la norma sarà estesa anche ad Amsterdam e a tutta l’Olanda. I gestori avevano sperato nel tribunale, poiché avevano considerato discriminatorio il provvedimento, rivolto solo agli stranieri. Ma è arrivato il ‘niet’ anche dai giudici.
I 670 coffee shop olandesi diventeranno circoli chiusi con un massimo di 2.000 membri registrati, tutti residenti nei Paesi Bassi e di età superiore ai 18 anni. Tempi duri, dunque, per chi andava in Olanda per acquistare liberamente marijuana e hashish.

"REGISTRAZIONE? VIOLAZIONE DELLA PRIVACY" – In tanti, poi, hanno criticato aspramente il pass e l’obbligo di registrazione: “Lo consideriamo una violazione della privacy”. E c’è chi, come il sindaco di Amsterdam Eberhard van der Laan, teme che il divieto riduca drasticamente il turismo in città, visto che almeno un terzo degli stranieri - si stima – va nei coffee shop. Il partito dei favorevoli vede invece nello stop un modo per arginare ingorghi, rumori notturni e criminalità e per limitare l'afflusso di milioni di stranieri che andrebbero nei Paesi Bassi per le canne.

LA STORIA – Di sicuro si tratta di una svolta. Dal 1976, infatti, i Paesi Bassi permettono la vendita nei coffee-shop e non è punito chi viene trovato con meno di cinque grammi di cannabis. Ad ottobre, il governo aveva lanciato un piano per vietare una varietà molto potente della cannabis - nota come 'skunk' - inserendola nella stessa categoria di eroina e cocaina, per i potenziali effetti e disturbi psicotici. Ora anche per le droghe leggere l’Olanda torna al passato.

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di Gaia Bozza
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