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L’ex numero due del banditismo sardo ha confessato

Olbia: duplice omicidio, in manette macellaio 69enne


Olbia: duplice omicidio, in manette macellaio 69enne
08/04/2010, 20:04

OLBIA – E’ stato arrestato dai carabinieri di Olbia Nino Cherchi, di 69 anni, un ex macellaio di Orune (Nu), ritenuto responsabile dell’omicidio dei due albanesi uccisi oggi alle 13 ad Olbia e del ferimento di una donna albanese. Vittime Peca Gazmen di 30 anni e Kasem Memay 32enne; la donna ferita è Ariana Zelo di 31 anni. Illeso il figlio, un bimbo di 5 mesi. L’uomo, ex figura di spicco del banditismo sardo, ottenne la grazia dal presidente della Repubblica Sandro Pertini nel 1979.
Il 69enne è stato bloccato dai carabinieri di Olbia, agli ordini del capitano Alessandro Dominici. Il magistrato che segue l’inchiesta Riccardo Rossi avrebbe convalidato il fermo. Sembra chiaro il movente: il 69enne avrebbe ucciso i due albanesi a causa del mancato pagamento dell’affitto della casa dove i due vivevano, di proprietà del Cherchi. L’uomo, dopo aver ucciso i due albanesi, avrebbe chiamato i carabinieri confessando il duplice omicidio. Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, il 69enn esasperato dai continui litigi con la famiglia di albanesi per il mancato pagamento dell’affitto, avrebbe sparato utilizzando una pistola 7,65 colpendo i due albanesi con due colpi al capo. La donna, colpita da tre proiettili al torace, è riuscita a salvarsi, perché si sarebbe lanciata sotto un mobile . Cherchi avrebbe sparato complessivamente ben 7 colpi. L'ex numero due del banditismo sardo ha trascorso in carcere 11 anni per diversi episodi di violenza, tra cui un omicidio, rapine, furti ed estorisioni. Proprio a seguito della grazia del presidente della Repubblica Pertini nel 1979, l'uomo si trasferì ad Olbia dove aprì una macelleria, sotto casa sua, nello stabile dove sono stati uccisi i due albanesi.

 

 

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di Antonella Losapio
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