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Meccanismo rodato: Tarantini reclutava e Papi assaporava

Oltre 30 ragazze alla corte di Re Silvio: l’harem di Giampi

Escort e presunti ricatti. Giorni di passione per il premier

Oltre 30 ragazze alla corte di Re Silvio: l’harem di Giampi
16/09/2011, 09:09

ROMA – Dopo lo scandalo Ruby (non ancora archiviato) arriva il caso Tarantini, che altro non sembrerebbe essere che un Rubygate 2. Stessi scenari, stesso faldone di intercettazioni telefoniche e soprattutto stesso via vai di ragazze, che in questo caso prima passano per lo studio di Giampaolo Tarantini e poi per le residenze di Silvio Berlusconi.
Sarebbe un vero è proprio harem, quello messo in piedi da Giampaolo Tarantini per conquistare la fiducia del presidente del Consiglio, ed accedere, secondo i pm, al magico mondo degli appalti pubblici: un harem descritto nel lungo elenco di ragazze che l’imprenditore barese avrebbe portato nelle residenze del premier. Si tratta di una lista che comprende “veline”, “letterine”, “schedine” e qualsiasi altro epiteto finisca in ine (non dimentichiamo che i canoni per accedere alla corte del Cavaliere erano ben precisi: “giovane età” e “corporatura esile”). E il corpus di donne rispondenti a queste specifiche caratteristiche fisiche, a quanto pare, sarebbe di una portata tale, che definirlo corposo è dire poco. In questo caso le ribattezzate “Giampi-girls”, ma si tratta solo di una categoria di passaggio, in vista della promozione al livello più alto di “Papi-girls di Arcore”, sarebbero oltre trenta. Tutte giovani, e anche giovanissime, e preferibilmente esili , sulle quali tanto il Cavaliere, quanto l’imprenditore pugliese, fanno commenti ed esprimono giudizi, prima e dopo le serate. Ovvero prima e dopo aver consumato il “pasto”. Un vero e proprio meccanismo rodato, quello consolidatosi tra Berlusconi e Tarantini, al punto tale che alla domanda del premier “Chi mi porti stasera?”, Tarantini ha sempre pronto il suo bel piatto da mettere in tavola: tre o anche quattro ragazze insieme, già dallo stesso imprenditore istruite sul da farsi, sul come vestirsi, su cosa dire e cosa no una volta arrivate alla corte del Cavaliere. Anche in questo caso non manca la Nicole Minetti di turno, ovvero colei cui spetta l’arduo compito di reclutare starlette ed escort disposte a prostituirsi per il premier. Entrano in gioco a questo punto tre “sventole”: si tratta di Francesca Lana, la showgirl grande amica di Manuela Arcuri, Letizia Filippi, altra showgirl, salita agli onori delle cronache per il suo flirt con Cristiano Ronaldo, e la rinomata “ape regina”, Sabina Began. La preferita del presidente che, a quanto pare, grazie a lui sarebbe diventata la vera e propria Lady di tutto il reame. Non mancano, ovviamente, da questo giro le ormai famose “Olgettine”, le ragazze finite nell’inchiesta milanese su Ruby per le feste nella villa di Arcore.
Giorni di passione per Silvio Berlusconi? Quelli trascorsi con le donne al suo fianco di sicuro si, giorni di passione ardente. Ma sono giorni di “passione” anche questi segnati dagli sviluppi dell’inchiesta giudiziaria. Nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Bari, infatti, quello che sembra delinearsi e consolidarsi sempre più è un presunto giro di escort gestito dall’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini, che è accusato di aver indotto diverse donne alla prostituzione con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

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di Antonio Formisano
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