Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Oltre 400 operatori al Padiglione Irpinia al Vinexpo


Oltre 400 operatori al Padiglione Irpinia al Vinexpo
28/06/2011, 14:06

Circa quattrocento operatori hanno fatto tappa all’Area Eventi del Padiglione Irpinia della Camera di Commercio di Avellino alla fiera Vinexpo di Bordeaux, in Francia. Sono ristoratori, giornalisti, commerciali, importatori, sommelier, ma anche docenti di enologia, esperti di marketing, enologi, consulenti ed operatori provenienti dalla Francia, dalla Germania, dal Madagascar, da Israele, dall’Uruguay, dalla Cina, dal Belgio, dall’Australia, da Miami, dalla Repubblica Ceca, dalla Turchia, da Singapore, dagli Usa, dall’Argentina, dal Vietnam, dalla Svezia, dal Canada, dalla Polonia, dalla Spagna e dal Brasile. Il padiglione dedicato all’Irpinia nella cornice di Vinexpo a Bordeaux, in Francia, ha riscosso un notevole interesse tra gli operatori che hanno partecipato alla importante fiera francese e che hanno fatto tappa presso l’area eventi organizzata all’interno dello stand della Camera di Commercio di Avellino, che in ben cinquecento metri quadrati ha racchiuso 19 aziende della provincia di Avellino per raccontare “the other side of South Italy”, ovvero l’altro lato del Sud Italia. Le 19 aziende della provincia di Avellino presenti a Vinexpo sono Agricola Irpina di Pratola Serra, Antica Hirpinia di Taurasi, Antonio Caggiano di Taurasi, Di Meo di Salza Irpina, Cantine Grotta del Sole di Santa Paolina, Di Prisco Pasqualino di Fontanarosa, Donnachiara di Montefalcione, Feudi di San Gregorio di Sorbo Serpico, I Capitani di Torre Le Nocelle, La Casa dell'Orco di Pratola Serra, Manimurci di Paternopoli, Marsella Guido di Summonte, Molettieri Salvatore di Montemarano, Montesole di Montefusco, Tenuta Cavalier Pepe di Luogosano, Tenuta Ponte di Luogosano, Terredora di Montefusco, Vesevo di Forino e Villa Raiano di San Michele di Serino. I grandi vini dell’Irpinia si sono dunque confermati ambasciatori inimitabili di un luogo capace di regalare emozioni uniche ai viaggiatori più attenti e pazienti, mettendo in vetrina Taurasi, Greco di Tufo e Fiano di Avellino, tre denominazioni ospitate in un’unica provincia, espressioni eterogenee di un solo territorio, eppure profondamente legate da un nodo invisibile. E’ il filo rosso dell’eccellenza che tiene insieme storie, temperamenti, sensibilità diverse. Hanno dunque conquistato il pubblico di Vinexpo le condizioni molto particolari del territorio irpino, che si raccontano attraverso vini inimitabili, che in molti casi hanno bisogno di tempo, attenzione e pazienza per esprimersi in tutta la loro complessità, sottolineando in modo evidente i diversi caratteri di annate, stili produttivi, sottozone, singoli vigneti. Per acidità, mineralità e longevità sono vini che presentano molte similitudini con altri del nord più che con quelli prodotti in zone vicine, e che allo stesso tempo si dimostrano insostituibili a tavola, in abbinamento con la ricca cucina del territorio, che anche nella cornice della fiera francese ha trovato una sua espressione attraverso i prodotti tipici portati in degustazione al pubblico, mostrando una parte di ciò che nasconde il cuore della Campania, ovvero il regno dell’ospitalità tipica dell’Italia del Sud, dove si può scoprire una gastronomia che affonda le sue radici nelle antiche tradizioni dell’Irpinia, ma che allo stesso tempo si caratterizza per la modernità delle sue produzioni.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©