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Oltre mille persone in corteo contro Caldoro e Monti a Napoli


Oltre mille persone in corteo contro Caldoro e Monti a Napoli
20/02/2012, 09:02

"Mille persone sono scese in piazza oggi, partendo dalla metro di Montesanto e andando in corteo per il centro storico di Napoli.
Una manifestazione di comunicazione dopo tre giorni di assedio sociale alla regione campania che si è scontrato ogni volta con gli ottusi divieti e le proibiizoni della zona rossa pur di non ascoltare i motivi sociali della protesta. Divieti che sono puntalmente arrivati anche oggi. "Ma il nostro obiettivo era costruira un momento di comunicazione e di lotta (come la contestazione sotto la sede regionale del PDL di cui fa parte il presidente regionale Caldoro - aggiunge Mario Avoletta uno degli attivisti - lunedi assemblea generale al centro storico e decideremo le forme con cui ricominciare. In questo momento di crisi sociale ed economica, di tagli feroci, il muro opposto dalla regione è inaccettabile!"
Respingiamo anche le insinuazioni di Caldoro che per uscire dalle ambasce e dalle sue contraddizioni ha cercato di descrivere il nostro movimento come teleguidato da chissa chi. Siamo guidati solo dai nostri bisogni e da una rabbia e indignazione crescente, come dimostra anche l'occupazione di ieri del cantiere dell'america's cup, l'enesima operazione di facciata in cui è coinvolto anche il comune di Napoli.
Ma la regione campania è la principale istituzione che sta gestendo i tagli ai servizi pubblici, alla scuola, alla sanità e alle politiche occupazionali, gestisce il piano rifiuti per quanto riguarda l'ambiente e perciò è il naturale interlocutore di chi è in piazza in questo momento. Non possono nascondere dietro l'autoritarismo la loro inadeguatezza!
Comitati ambientalisti, gruppi di pendolari, precari bros e delle partecipate, gruppi studenteschi e sindacati di base, il comitato pro maresca e le mamme vulcaniche ci rivedremo tutti in un assemblea generale lunedi pomeriggio per decidere come continuare l'assedio sociale alla regione. Alla fine cederanno!". Rete regionale per l'opposizione sociale.

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di Redazione
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