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Un 29enne trova la morte dopo un mese

Oltre natura: un anno alla maniera di Bear Grylls


Oltre natura: un anno alla maniera di Bear Grylls
27/01/2012, 18:01

Sfidare la natura è un compito ardimentoso in cui non tutti possono cimentarsi. Non di rado, infatti, anche i più forti ed esperti uomini d’avventura, sanno di doversi arrendere di fronte alle condizioni avverse. Ma David Austin, un ventinovenne proveniente da Derby, non si è lasciato scoraggiare e consapevolmente aveva deciso di partire per un viaggio unico della durata di un anno, un’avventura ai confini della sopravvivenza nelle zone più impervie della Scozia, prendendo spunto dalle incredibili peripezie dell’Inglese Bear Grylls, che nei suoi documentari si mette spesso alla prova in prove di sopravvivenza nei luoghi più impervi ed inesplorati del pianeta. Ma a differenza di quanto accade nei documentari creati ad hoc, che riescono a catalizzare la nostra attenzione e in qualche caso, come in questo purtroppo, ad accendere anche la nostra fantasia, la sorte cui è andato incontro il giovane David è stata meno benevola. Dopo un solo mese di stenti e difficoltà, David non ce l’ha fatta. L’ultimo giorno dell’anno un lavoratore locale, alle 09:50 ha trovato il suo corpo nei pressi della pista di Corrour, una stazione remota a Highland Perhshire. L’autopsia ha rilevato che la causa del decesso è da attribuirsi ad una sopraggiunta ipotermia. Era sicuro di farcela l’impavido Austin, tanto che aveva rassicurato tutti dicendo che era pronto ad affrontare questa esperienza estrema e a misurarsi con qualunque ostacolo gli si fosse presentato. Così sicuro e consapevole da scegliere di rinunciare anche all’uso del telefono cellulare in caso d’emergenza. Nessuna circostanza sospetta dietro questa tragica morte dunque, ma una sola certezza: anche il più esperto delle guide alpine si guarderebbe bene dall’affrontare il gelido inverno dei monti scozzesi. Probabilmente questa storia potrebbe far pensare a quella altrettanto reale di Christopher McCandless, raccontata con merito da Sean Penn nel film “Into the wild. Nelle terre selvagge”. E probabilmente qualcuno si starà chiedendo se David avesse visto o meno questo film.

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di Rosa Vetrone
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