Cronaca / Nera

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Gli inquirenti: assassinio forse legato ad affari illeciti

Omicidio a Milano: la vittima testimoniò contro 'ndrangheta


Omicidio a Milano: la vittima testimoniò contro 'ndrangheta
05/11/2009, 20:11

MILANO – Gli inquirenti sono al lavoro alla ricerca del movente che ha portato all'omicidio di Giovanni Di Muro, l'imprenditore 41enne ucciso questa mattina in strada a Milano. L'uomo, secondo le prime ricostruzioni, è stato raggiunto dai sicari in piazza Axum, poi è fuggito verso via Rospignosi; uno dei killer ha estratto l'arma ed ha aperto il fuoco, colpendo il 41enne alla schiena. Poi lo ha finito con un colpo in pieno viso.
Pregiudicato per reati contro il patrimonio, Di Muro è legato all'operazione 'Metallica' del 2008 della Dia di Milano, che ha permesso di smantellare un'organizzazione della 'ndrangheta guidata da Giuseppe Onorato, detto Pepè, capace di penetrare nel tessuto economico lombardo. Tra gli indagati compare anche l'imprenditore ucciso, che però non finisce in galera. Nelle oltre 700 pagine di richiesta firmate dal pm Celestina Gravina, Di Muro aiuta gli inquirenti a ricostruire la rete mafiosa; l'imprenditore testimonia inoltre a dicembre nel processo ancora in corso. Per gli inquirenti, però, il suo omicidio non sarebbe collegato alle dichiarazioni rilasciate anche se la pista non è del tutto scartata.

Intanto, sono attualmente ascoltati in Questura i testimoni dell'agguato. Un importante aiuto alle indagini potrebbe inoltre arrivare dai video registrati dalle telecamere a circuito chiuso, che potrebbero aver ripreso l'agguato. Bisognerà aspettare i risultati dell'autopsia per capire quanti dei colpi sparati siano andati a segno.

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di Nico Falco
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