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L'uomo è un marocchino di poco più di 20 anni

Omicidio a Montelupone: fermato giovane straniero


Omicidio a Montelupone: fermato giovane straniero
01/10/2012, 18:00

MONTELUPONE – Chi ha ucciso Paolo Marconi, 83 anni, e Ada Cerquetti, 73, i due anziani coniugi massacrati nel loro casolare, ha lasciato numerose tracce.

Impronte di scarpe ed il segno di un pneumatico nel cortile sono stati i primi indizi rilevati dagli esperti. Probabilmente, gli aggressori hanno cercato di dar fuoco alla casa, per cancellare ogni indizio, ma il principio di incendio si è spento da solo.

Secondo la prima ipotesi, da confermare, del medico legale l’assassinio dei due coniugi dovrebbe essere avvenuto tra le 5 e le 8 di domenica mattina.

Forse un tentativo di rapina finito in tragedia ha provocato l’ira violenta contro i due poveri coniugi che, secondo le testimoniane, erano benvoluti da tutti A trovare, per primo, il corpo dell’anziano uomo è stato un cacciatore di passaggio che ha prontamente allertato i carabinieri.

 
AGGIORNAMENTO DI EMANUELE DE LUCIA ALLE ORE 18:00

E' stata fermata una persona in relazione all'omicidio della coppia di anziani di Montelupone. L'uomo fermato è un marocchino, di poco più di venti anni ed è stato portato in caserma dai carabinieri. Per ora, i militari sospettano che sia stato lui a uccidere la coppia. Sono numerose le tracce lasciate dall'assassino o dagli assassini che ieri mattina hanno aggredito e ucciso a colpi di coltello Paolo Marconi e Ada Cerquetti, forse durante un tentativo di rapina finito male.
L'aggressore ha infierito sui due anziani con decine e decine di coltellate, come si apprende da fonti investigative. Marconi, affetto da una lieve forma di Alzheimer, è stato trovato riverso vicino alla porta d'ingresso. E' stato aggredito per primo, sui gradini della porta di casa e colpito più volte alla schiena, forse anche con un bastone. La moglie ha cercato di difendersi ed è stata raggiunta da una serie di coltellate al torace e al collo al piano terra di un locale adibito a legnaia. Poi l'assassino, dopo aver ucciso i due coniugi, avrebbe cercato di dare fuoco alla casa per far sparire le tracce.
La coppia di ex agricoltori sarebbe dovuta recarsi alla messa nella Basilica di San Firmano con la figlia Orietta, ma la loro vita è stata distrutta nel giro di poche ore. "Si tratta forse di un balordo, comunque gente disperata, a caccia di un po' di soldi e pronta a tutto". Intanto, i carabinieri interrogano la persona fermata in cerca di conferme alle loro ipotesi.

 

 

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di Rosa Alvino
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