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Ma le condanne sono rimaste lievi e coperte da amnistia

Omicidio Aldovandri, confermate in appello le condanne


Omicidio Aldovandri, confermate in appello le condanne
10/06/2011, 15:06

BOLOGNA - La Corte d'Appello di Bologna ha confermato, dopo una camera di consiglio di 4 ore, le condanne a 3 anni e 6 mesi per i quattro poliziotti accusati di aver ucciso Federico Aldovandri:  Paolo Forlani, Monica Segatto, Enzo Pontani e Luca Pollastri. Ma le pene non verranno mai scontate: 3 anni sono coperti dall'amnistia varata nel 2007, e gli altri 6 mesi sono stati sospesi con la condizionale (se non commetteranno altri reati nei prossimi 5 anni, la pena verrà integralmente cancellata).
Aldovandri aveva 18 anni il 25 settembre 2005, quando venne intercettato dai poliziotti all'alba, mentre tornava a casa. Secondo la versione degli agenti, il ragazzo li aggredì; secondo la requisitoria del Pm di primo grado, confermata dalla Corte d'Appello, i poliziotti esagerarono nell'usare la forza e, nel tentativo di tenerlo fermo, gli procurarono uno schiacciamento cardiaco. Versione che ha portato alla condanna per omicidio colposo e non spiega i due manganelli spezzati trovati vicino al corpo e le impronte di due scarponi, di quelli in dotazione alla Polizia, trovati sul petto del giovane dopo l'autopsia.
I difensori degli imputati avevano chiesto l'assoluzione, sostenendo che non era stato dimostrato chi dei quattro avesse provocato lo schiacciamento cardiaco, ma non hanno convinto la Corte

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di Antonio Rispoli
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