Cronaca / Sangue

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Domenica i funerali del re del grano e della moglie

Omicidio Ambrosio, i tre romeni si accusano del massacro a vicenda


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Omicidio Ambrosio, i tre romeni si accusano del massacro a vicenda
17/04/2009, 21:04

Si dovrebbero tenere domenica alle 15.30 i funerali di Franco Ambrosio e Giovanna Sacco, i coniugi ammazzati da tre rumeni nella loro villa alla Discesa Gaiola, a Posillipo, mercoledì scorso. La chiesa sarà quella principale di San Giuseppe Vesuviano, il centro del napoletano di cui era originario l’ex re del grano. Per domani è stata disposta l’autopsia sui due corpi.

Domani mattina sarà anche il giorno dell’udienza di convalida dei fermi dei tre romeni accusati del duplice omicidio aggravato e della rapina, nel carcere di Poggioreale, davanti al gip Luigi Giordano.

Valentin Dimitru
, 22 anni, stalliere, Calin Petrica, 24 anni, operaio di un autolavaggio, e Marius Vasile Acsiniei, 22 anni, muratore e fino a qualche mese fa giardiniere nella villa degli Ambrosio, sono i tre romeni incastrati durante le indagini. Tutti incensurati, sono stati catturati ieri dalla Squadra Mobile, che ha raccolto elementi di prova apparsi schiaccianti: parte del bottino era in possesso del terzetto, le impronte digitali trovate sul luogo del delitto erano le loro, Acsinei ha anche confessato il delitto al telefono, parlando con la madre in Romania, utilizzando uno dei cellulari rubati alle vittime.

Hanno confessato tutto, hanno raccontato nei dettagli quello che è successo martedì notte. Ma su una cosa restano dei dubbi: chi ha scagliato i colpi mortali? Vada per la rapina, ma nessuno dei tre vuole addossarsi le colpe del duplice omicidio e così fioccano le accuse a vicenda.

Durante gli interrogatori i tre hanno ammesso di aver premeditato il colpo, organizzando tutto nei particolari e compiendo ben tre sopralluoghi davanti alla villa. Hanno ammesso di aver preso i soldi e gli oggetti. Ma sul massacro c’è ancora da lavorare. Secondo la ricostruzione elaborata in base alle loro dichiarazioni, gli ultimi sopralluoghi risalgono ai giorni di Pasqua e Pasquetta, quando i tre si convinsero che la villa fosse vuota. Decisero di entrare in azione a notte inoltrata, tra martedì e mercoledì, dopo aver bivaccato nella zona. Dimitru e Petrica hanno raccontato ai pm che a colpire le vittime è stato Acsiniei, versione già ipotizzata dagli inquirenti: l’ex giardiniere, trovandosi faccia a faccia con Franco Ambrosio, avrebbe agito d’istinto per paura di essere stato riconosciuto e quindi di venire denunciato. Il 22enne ha però respinto le accuse, sostenendo di aver visto Valentin Dimitru che si dirigeva verso la signora per immobilizzarla ed imbavagliarla. Acsiniei ha continuato dicendo di aver visto Dimitru che colpiva prima la donna e poi l’imprenditore, mentre Petrica infierì a calci contro le vittime ormai esanimi.

Poi, il resto del racconto macabro di quella notte d’orrore. Franco Ambrosio e Giovanna Sacco agonizzanti (“russavano”, ha dichiarato un indagato ai pm) mentre il terzetto si dava alla razzia.

Le due fedi della coppia, un paio di orecchini e qualche oggettino di oro spezzato sono stati recuperati dagli inquirenti in una gioielleria nella zona degli orefici. I tre romeni avevano venduto il tutto ad un gioielliere per circa 250 euro. Non è escluso che gli oggettini d’oro non siano parte della refurtiva della rapina agli Ambrosio ma siano invece provento di altre rapine.  Il commerciante, come verificato dalla polizia, aveva regolarmente registrato l’acquisto dei preziosi.

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di Nico Falco
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