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Omicidio Ambrosio: un'altra rapina in villa inchioda l'ex giardiniere


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Omicidio Ambrosio: un'altra rapina in villa inchioda l'ex giardiniere
21/04/2009, 16:04

Due rapine in villa compiute con la stessa violenza feroce che in uno dei due casi ha portato all'uccisione delle vittime. Un autore sicuro, finora, secondo la polizia: è Marius Vasile Acsiniei, 22 anni, l'ex giardiniere della villa di Posillipo dell'imprenditore Franco Ambrosio, freddato a bastonate, insieme alla moglie, lo scorso 15 aprile. Il giovane romeno era stato arrestato con l'accusa di aver compiuto, con altri due connazionali, la rapina nella lussuosa abitazione della Gajola culminata con l'omicidio dell'ex "re del grano". Ora, la vittima di un'altra sua irruzione, pochi giorni prima della rapina mortale, lo ha riconosciuto descrivendolo alla polizia che ne ha tracciato un identikit. Un mosaico - quello realizzato dagli uomini della Polizia scientifica della Questura di Napoli, guidati dal dirigente Fabiola Mancone - combinato con le impronte, palmari e digitali, lasciate da Acsiniei nelle due circostanze. "L'identikit - spiega la Mancone - corrisponde alle foto segnaletiche". Ad accusare il romeno una donna di circa 40 anni, straniera, ospite di una villa in via Giustiniano, nel quartiere napoletano di Soccavo. La mattina del 6 aprile, mentre si trova su un balcone al piano terra, in assenza dei padroni di casa, sente dei rumori. Nell'abitazione, attraverso una finestra al primo piano, entrano due uomini. La donna sale al piano superiore: vede i rapinatori, cerca di scappare ma rotola per le scale. I due, forse sorpresi dalla presenza, si scagliano con violenza nei suoi confronti. La prendono, la immobilizzano, la incappucciano con la federa di un cuscino e poi la colpiscono a pugni e calci. Prendono gioielli e 5mila euro e fuggono. La donna riesce a chiamare aiuto, viene portata all'ospedale Cardarelli di Napoli. Per lei una prognosi di 18 giorni e la necessità di una Tac che evidenzia una frattura dello zigomo sinistro. Con il volto tumefatto e una cicatrice permanente sul viso ha la forza di andare in Questura a Napoli, fornire il suo racconto che porta alla realizzazione di un identikit. Di Acsiniei, ex giardiniere della villa Ambrosio, non ci sono impronte negli archivi della Polizia. Ma ci sono i segni lasciati nella villa Ambrosio dove, nella notte tra il 14 ed il 15 aprile, viene compiuta la rapina con il duplice omicidio. La descrizione fornita dalla vittima del colpo in via Giustiniano consente di identificare il romeno. Resta ancora da capire chi sia il complice che si trovava con lui. Se si si tratti di uno dei due che hanno agito con Acsiniei nella villa di Ambrosio o di un quarto uomo, collegato all'ex giardiniere. La donna, prima di essere incappucciata, ha visto l'uomo che si ritiene sia Acsiniei ma non l'altro rapinatore che peraltro non avrebbe lasciato impronte. "La presenza dell'ex giardiniere e la violenza inaudita di entrambi gli episodi - spiega il vicequestore Mancone - sono l'anello di collegamento tra i fatti verificatisi a Soccavo ed a Posillipo". Sempre negli uffici della Scientifica, in riferimento all'omicidio Ambrosio, è intanto iniziato il lavoro su cicche di sigarette e pezzi di wurstel che i tre componenti della banda hanno lasciato sul posto: gli accertamenti mirano ad avere il profilo genetico esatto degli aggressori.

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di Redazione
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