Cronaca / Sangue

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Movente una vendetta dei Moccia per l'uccisione del capoclan

Omicidio Bacioterracino: arrestato il sicario del video choc



Omicidio Bacioterracino: arrestato il sicario del video choc
19/11/2009, 18:11

NAPOLI – Un uomo è stato arrestato nel Casertano per l’omicidio di Mariano Bacioterracino, 53 anni, ucciso con 4 colpi di pistola l'11 maggio scorso in piazza Vergini, nel rione Sanità. Si tratta di un 28enne comasco, molto somigliante all’uomo che si vede nel video dell’omicidio diffuso dalla Procura; le forze dell’ordine sono arrivate a lui anche grazie alle indicazioni arrivate dopo la diffusione del video. Il movente sarebbe una vendetta per l’uccisione di un boss, 33 anni fa: Bacioterracino infatti, noto alle forze dell’ordine per rapine con la tecnica ‘del buco’, era stato coinvolto nelle indagini per l'uccisione di un boss.

Costanzo Apice, nato a Mariano Comense (Como) è stato arrestato a Castelvolturno, dove aveva trovato rifugio presso alcuni familiari, dai carabinieri del comando provinciale di Napoli. Da giorni sia i militari che gli uomini della Squadra Mobile erano sulle sue tracce. Il fermo dell’uomo dovrà essere convalidato dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, competente per il territorio della provincia di Caserta. Alla sua identificazione si è arrivati, si legge in una nota della Procura di Napoli, “anche in virtù della diffusione del filmato che riproduceva la consumazione del crimine”. Era già stato individuato nei giorni scorsi, ma mancavano altri riscontri per poter procedere con l’arresto. In una nota il procuratore aggiunto Alessandro Pennasilisco e il procuratore capo Giandomenico Lepore hanno precisato che il fermo di Apice è stato motivato nella giornata di oggi da indizi che “lasciavamo presagire la fuga dell’indagato”.

Carlo Fucci, procuratore di Santa Maria Capua Vetere, si è espresso sulla decisione della Procura di diffondere il video dell’omicidio, al fine di ottenere collaborazione dalla cittadinanza. La decisione fece molto scalpore per via delle immagini crude che, in poche ore, fecero il giro del mondo. L’arresto effettuato a Castelvolturno, spiega Fucci, “conferma la bontà della decisione di diffondere il video per identificare l’autore di questo brutale omicidio”. Il procuratore ha poi sottolineato che il risultato è arrivato grazie al “buon lavoro fatto dalla Procura di Napoli e dalle forze dell’ordine, che non hanno mollato la presa”. “Il fatto che un killer di un simile omicidio sia stato trovato nel Casertano, - ha concluso Fucci, - la dice lunga sui collegamenti e coperture reciproche tra i gruppi malavitosi e camorristici di queste due province”.

Il movente individuato dagli investigatori è quello della vendetta, per una storia che comincia 33 anni fa, quando Afragola era ancora il ‘regno’ di Gennaro Moccia, marito di Anna Mazza, detta “’a signora’, che successivamente prese le redini del clan e fu la prima donna condannata per associazione a delinquere di stampo mafioso. Nell’aprile del 1976 Gennaro Moccia fu ucciso in un agguato da quattro sicari del rivale clan Giuliano. Per quell’omicidio furono indagate quattro persone, tra cui anche Mariano Bacioterracino. Il 53enne era l’ultimo di quei presunti sicari ancora in vita. La giustizia aveva riconosciuto la sua estraneità, cancellando in appello la condanna che era arrivata con il giudizio di primo grado, ma i tribunali della camorra erano arrivati ad una sentenza diversa. Gli altri presunti killer sono tutti a loro volta stati ammazzati in agguati. Costanzo Apice non era ancora nato quando Gennaro Moccia fu ucciso ma, secondo gli inquirenti, l’omicidio di Bacioterracino è un messaggio chiaro: i Moccia non perdonano e non dimenticano.

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di Nico Falco
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