Cronaca / Sangue

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La moglie: “Ucciso come tanti, dov’è il problema?”

Omicidio Bacioterracino: la figlia vide il video subito dopo


Omicidio Bacioterracino: la figlia vide il video subito dopo
30/10/2009, 18:10

NAPOLI – Un inquietante retroscena è stato svelato oggi, all’indomani dalla diffusione, da parte delle forze dell’ordine, del video in cui si vede l’omicidio di Mariano Bacioterracino, l’uomo freddato da un sicario nel maggio scorso a Napoli. Lucia, la figlia tredicenne della vittima, conosceva già quelle immagini. Lo hanno rivelato Pasqualina ed Enrichetta, rispettivamente sorella e moglie del rapinatore ucciso. La ragazzina avrebbe ricevuto il video sul proprio telefonino, pochi minuti dopo l’omicidio, e dalle immagini sul display avrebbe appreso della morte del padre. Il messaggio sarebbe arrivato da un numero anonimo. Non è chiaro chi avrebbe inviato il messaggio, né per quale motivo lo avrebbe fatto.
La moglie di Bacioterracino, intervistata in esclusiva da ‘Studio aperto’, ha affermato che il marito è stato ucciso “così come uccidono tanta gente. Va tutto bene, quale è il problema?”, dice ai microfoni del Tg di Italia 1. La vedova ha poi proseguito: “La Procura sta lavorando bene, stanno facendo il loro lavoro”. La donna ha infine ribadito che il marito non era stato mai un affiliato di camorra, ma “semplicemente un rapinatore”. “Non posso essere arrabbiata, - ha concluso, riferendosi ai sicari - posso solo pregare per loro e basta, come prego per mio marito prego pure per loro. Io sono cattolica, vado in Chiesa”.
Intanto, dopo la decisione di rendere pubblico il video nella speranza che il killer venga riconosciuto, non si placa il clamore nato intorno alle immagini che mostrano l’omicidio. In particolare, fanno discutere le reazioni dei presenti. Allo stesso modo di come fecero discutere quelle di chi vide accasciarsi al suolo e morire Petru Birlandeanu, il musicista romeno ucciso per sbaglio durante una sparatoria nei pressi della stazione della Cumana di Montesanto. Anche questa volta non c’è nessuno che cerchi di soccorrere Bacioterracino al suolo, almeno nei minuti immediatamente successivi all’esecuzione. Una persona addirittura, poco dopo, scavalca il cadavere: forse avrà pensato ad un tossicodipendente svenuto. E ancora una volta, si parla di indifferenza, di noncuranza, di completa assenza di solidarietà. Non si menziona, invece, la reazione istintiva di allontanarsi dal luogo di un omicidio, la paura che i killer possano tornare, il desiderio di ‘scomparire’ non dettato dall’omertà ma dalla paura.

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di Nico Falco
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