Cronaca / Nera

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L’uomo accusato di essere il mandante da uno degli arrestati

Omicidio Buonocore: indagato anche il geometra detenuto


Omicidio Buonocore: indagato anche il geometra detenuto
04/10/2010, 22:10

NAPOLI – Si arricchisce la lista degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Teresa Buonocore, la 51enne uccisa il 20 settembre scorso all’ingresso del porto di Napoli. Il quinto indagato è Enrico Perillo, il geometra condannato a 15 anni di reclusione per le violenze su due bambine, una delle quali figlia della Buonocore; nei giorni scorsi il presunto pedofilo, attualmente detenuto, era stato anche raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare per la detenzione delle armi e delle munizioni ritrovate dalla polizia nelle ore successive all’omicidio in un’area di pertinenza della sua famiglia.
Enrico Perillo è stato indicato come mandante dell’omicidio da uno dei due killer arrestati, Alberto Amendola, tatuatore, e Giuseppe Avolio, pescivendolo. Ai due le forze dell’ordine erano risalite a 24 ore dal delitto. I due avrebbero sostanzialmente ammesso le proprie responsabilità, ma le loro dichiarazioni sarebbero discordanti su chi avrebbe premuto il grilletto: ognuno accusa l’altro. Inoltre, uno dei due avrebbe indicato come mandante Lorenzo Perillo, fratello di Enrico, titolare di una società di recapiti, e Patrizia Nicolino, moglie del geometra arrestato, mentre l’altro avrebbe puntato il dito contro il geometra detenuto. Non è chiaro in che modo Enrico Perillo avrebbe ordinato l’omicidio: secondo Amendola lo avrebbe fatto tramite la moglie, anche lei indagata, mentre per Avolio la sentenza di morte sarebbe arrivata dal carcere tramite lettere in codice. Dalle indagini è emerso che il movente dell’omicidio di Teresa Buonocore è stata la vendetta per le dichiarazioni rese dalla donna nel processo a carico di Enrico Perillo, tra l’altro suo amico di infanzia.

Non e' chiaro in che modo Enrico Perillo avrebbe impartito l'ordine ai due killer, se attraverso la moglie, come racconta Amendola, o per mezzo di lettere in codice, come riferisce Avolio.

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di Nico Falco
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