Cronaca / Nera

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Le indagni sull'assassinio della mamma coraggio

Omicidio Buonocore, pentito accusa la madre del pedofilo

"Partecipò al summit per preparare l'agguato"

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Omicidio Buonocore, pentito accusa la madre del pedofilo
19/01/2011, 11:01

NAPOLI - A pianificare l'omicidio sarebbe stata, tra gli altri, anche la madre del pedofilo finito in cella. E' la sconcertante rivelazione di un pentito, che sta collaborando con gli investigatori per ricostruire lo scenario che ha portato all'omicidio di Teresa Buonocore, la mamma coraggio uccisa il 20 settembre scorso a Napoli.

La donna, in passato, aveva testimoniato in tribunale contro un vicino di casa, accusato di aver molestato la bambina di lei. Proprio da questa circostanza, ritengono gli investigatori, sarebbe partita la decisione di uccidere la donna, assassinata in un agguato nei pressi del Ponte dei Francesi, all'ingresso del porto.

Il collaboratore di giustizia si chiama Alberto Amendola ed è uno dei presunti assassini della donna. Secondo le sue dichiarazioni, al summit servito a pianificare l'agguato aveva preso parte anche una donna anziana. Si trattava della madre di Enrico Perillo, attualmente detenuto per molestie su minore ed indagato numero uno per l'omicidio. Amendola, che ha ammesso di aver preso parte all'agguato contro la Buonocore.

Per l'omicidio della Buonocore sono finiti in carcere Amendola e Avolio, ritenuti esecutori materiali, mentre restano indagati a piede libero Enrico Perillo (in cella a scontare 14 anni), la moglie Patrizia Nicolino ed il fratello Lorenzo Perillo. Da qualche giorno, però, la lista degli indagati si è allungata: risulta infatti iscritta anche Renata Rossi, madre dei Perillo.

Le dichiarazioni di Amendola vanno ovviamente prese con le molle. Non è ancora chiaro il grado di continuità dell'uomo con la famiglia Perillo. Mentre infatti l'uomo afferma di essere intimo della famiglia, una sorta di tuttofare, Patrizia Nicolino ha affermato di conoscerlo a malapena. Un chiarimento potrebbe arrivare la prossima settimana, quando verranno analizzate alcune "tracce biologiche" rinvenute nell'auto della Nicolino, che potrebbero provare la stretta frequentazione della famiglia con il pentito.

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di Nico Falco
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