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Il pm: "Giuseppe era l'anello debole per punire i pentiti"

Omicidio del piccolo Di Matteo, chiesti 5 ergastoli

Il bambino fu sequestrato nel 1993 e ucciso dopo 779 giorni

Omicidio del piccolo Di Matteo, chiesti 5 ergastoli
08/11/2011, 10:11

PALERMO - Una condanna all'ergastolo per i cinque capi mafia: questa la richiesta del pm di Palermo, Fernando Asaro, per il sequestro e l'omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo, il figlio del pentito Santino, sequestrato nel 1993 e ucciso dopo 779 giorni di prigionia per convincere il padre a tornare nei ranghi di cosa nostra. La procura ha, invece, chiesto dieci anni per il collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza che si e' autoaccusato del sequestro, nonostante non fosse mai stato indagato per la vicenda, e ha fatto il nome degli altri capi mafia imputati consentendo agli investigatori di aprire una quarta tranche di indagine sul terribile omicidio. "Di Matteo - ha detto Asaro ai giudici della corte d'assise di Palermo che celebrano il quarto processo sul delitto -  venne rapito e poi strangolato e sciolto nell'acido per contrastare la dilagante emorragia di collaboratori di giustizia e lui era l'anello più debole per colpire il sistema dei pentiti. Il piccolo Giuseppe Di Matteo non solo venne privato della sua infanzia, ma fu torturato dai suoi aguzzini che prima lo sequestrarono e dopo 779 giorni di prigionia lo uccisero strangolando un corpicino ormai inerme e poi lo sciolsero nell'acido''.

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di Tiziana Casciaro
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