Cronaca / Giudiziaria

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La sentenza verrà letta alle 10.

Omicidio di Meredith: Cassazione rinvia decisione a domani

Domani pronuncia sul ricorso sollevato dalla Pg di Perugia.

Omicidio di Meredith: Cassazione rinvia decisione a domani
25/03/2013, 21:28

AGGIORNAMENTO ORE 21.28 A CURA DI FLAVIA STEFANELLI.

ROMA- Il dispositivo della sentenza per l'omicidio di Meredith Kercher sara' letto dalla Corte di Cassazione domani alle ore 10.00.

La prima sezione penale della Cassazione, presieduta da Severo Chieffi, si e' riservata di decidere domani mattina sul ricorso presentato dalla Procura generale di Perugia contro la sentenza con la quale la Corte d'assise d'appello di Perugia nell'ottobre 2011 assolse Amanda Knox e Raffaele Sollecito dall'accusa di avere ucciso Meredith Kercher.

ROMA - Si è aperto il processo presso la Corte di Cassazione per l'omicidio di Meredith Kercher, la studentessa inglese uccisa a Perugia nel 2007. Ha iniziato il Procuratore generale Luigi Riello, che ha chiesto, nella sua requisitoria, di annullare la sentenza di assoluzione per Amanda Knox e Raffaele Sollecito. 
E non è stato tenero con i giudici di secondo grado: "In questo processo il giudice di merito ha smarrito la bussola". Infatti, secondo Riello i giudici non hanno avuto una visione di insieme degli indizi e delle prove, ma ne hanno parcellizzato l'esame. Così non sono riusciti a vedere che le minuzie, ma non la scena dell'omicidio. 
In particolare il Pg ha sottolineato come in tutte le tracce di sangue repertate ed esaminate dalla Polizia Scientifica ci siano tracce del Dna di Amanda; segno della sua partecipazione attiva.
E poi c'è il comportamento di Amanda, estremamente sospetto: se lei è estranea alla vicenda, perchè incolpare falsamente Patrick Lumumba (la Knox infatti è stata condannata per calunnia nei suoi confronti) dell'omicidio? Come mai la prima cosa che ha pensato di fare è stata una doccia fredda? E soprattutto, perchè telefonare nel cuore della notte alla madre a Seattle? Cosa c'era di così importante, quella notte, che non poteva aspettare la mattina successiva?
Insomma, tutte cose su cui la Corte d'Appello ha negligentemente sorvolato e che giustificano l'annullamento della sentenza di assoluzione. Cosa che renderebbe definitiva la sentenza di primo grado che condannava Amanda a 26 anni di reclusione e Raffaele Sollecito a 24 anni.

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di Antonio Rispoli
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