Cronaca / Sangue

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Avrebbe trattenuto la vittima mentre il complice colpiva

Omicidio di Pasquetta a Napoli, 12 anni a minorenne


Omicidio di Pasquetta a Napoli, 12 anni a minorenne
26/02/2010, 23:02

NAPOLI – Avrebbe bloccato il giovane alle spalle, mentre il complice lo accoltellava alle gambe, tranciando l’arteria femorale ed uccidendolo. E’ quanto si legge nel verdetto emesso ieri pomeriggio dal tribunale dei minori, a carico di R. L., condannato a 12 anni di reclusione per omicidio volontario.
E’ la prima sentenza pronunciata dopo la morte di Giovanni Tagliaferri, il ragazzo ammazzato il giorno di Pasquetta 2009 a via Colombo, a Napoli, al termine di una lite scoppiata tra coetanei nel traffico. Per i giudici, il minorenne condannato avrebbe quindi svolto un ruolo attivo. Si sarebbe reso responsabile direttamente della morte del giovane, bloccando la vittima alle spalle e trattenendolo, permettendo all’altro ragazzo di scagliare i fendenti.
Il lunedì in albis scorso Giovanni Tagliaferri, 21enne di Scampia, stava percorrendo via Colombo in auto, con alcuni amici. Dalla vettura qualcuno si lascia scappare un complimento di troppo verso una ragazza che sta tornando da Capri insieme ad un gruppo di amici, tutti della Sanità. Tra i due gruppi scatta la rissa. Ben presto compaiono i coltelli. Tagliaferri si intromette, cerca di dividere i due ragazzi che stanno litigando. A questo punto entra in gioco il minorenne: afferra Tagliaferri alle spalle e lo blocca. Il giovane diventa bersaglio delle coltellate, impossibilitato a difendersi. Sei fendenti.
Per R. L. la Procura minorile aveva chiesto la condanna a 16 anni; il suo avvocato, Giuseppe Ricciulli, ha fatto sapere che intende ricorrere in appello con l’intenzione di dimostrare che dietro le sue azioni non c’era volontà di colpire a morte. La sentenza per i due maggiorenni, Francesco Buccini e Pietro Canestrelli, è attesa per l’8 marzo; sono imputati per omicidio volontario.

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di Nico Falco
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