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L'accusa è di omicidio aggravato dalla crudeltà

Omicidio di via Poma: chiesto l'ergastolo per Raniero Busco


Omicidio di via Poma: chiesto l'ergastolo per Raniero Busco
07/01/2011, 14:01

ROMA - Richiesta dura al processo per l'omicidio di Simonetta Cesaroni, uccisa il 7 agosto del 1990 nello studio dove lavorava, a via Poma, contro l'imputato, Rariero Busco, all'epoca fidanzato della ragazza. Il Pm Ilaria Calò ha chiesto la condanna all'ergastolo, per un omicidio aggravato dalla crudeltà.
In base a quanto ricostruito dalla Pubblica Accusa, quel giorno Raniero sarebbe andato a trovare la fidanzata che lavorava e che - per abitudine riconosciuta da tutti i testimoni - aveva l'abitudine di chiudersi a chiave all'interno dello studio. I due si appartarono nell'unica stanza trovata con le tapparelle chiuse (ad agosto si cerca di far passare aria, di solito, per rinfrescare gli ambienti), Simonetta si tolse le scarpe (che infatti furono trovate slacciate e non semplicemente sfilate) e il corpetto di pizzo e i due ebbero un rapporto sessuale. Ad un certo punto però Raniero morse la fidanzata sul seno, lei si ribellò ed afferrò un tagliacarte, forse per difendersi. Ma l'uomo, più forte di lei, la colpì con un pugno, le tolse di mano l'arma e la usò per colpirla 29 volte, uccidendola. Le nuove prove - che 21 anni fa non potevano esserci - consisterebbero nel segno dell'arcata dentaria di Busco trovate sia nel segno del morso sul seno della ragazza e in tracce di Dna dell'uomo ricavate dalla saliva trovata sul reggiseno della ragazza.
Ora il 14 gennaio toccherà alla Parte Civile e alla difesa, mentre il 21 sarà dedicato alle eventuali repliche e alla sentenza.

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di Antonio Rispoli
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