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Confrontate due componenti dei servizi di sicurezza

Omicidio Falcone, 6 nuovi indagati


Omicidio Falcone, 6 nuovi indagati
14/05/2010, 21:05

CALTANISSETTA - Nuova indagine sul fallito attentato al giudice Giovanni Falcone sulla scogliera dell'Addaura, sul mare, il 19 giugno del 1989. L'attentato era fallito perche' gli uomini della scorta del giudice trovarono la carica esplosiva con 20 chili di tritolo. Sarebbero almeno 6 i nuovi indagati nell'inchiesta, alcuni di essi come atto dovuto.
La Procura di Caltanissetta, guidata da Sergio Lari, ha ordinato il rilievo di tracce biologiche rinvenute sia sulla muta da sub, sia sulle pinne adoperati dai sub che piazzarono il tritolo, contenuto in una borsa con l'esplosivo."Abbiamo chiesto al gip un incidente probatorio -conferma Sergio Lari all'agenzia di stampa AdnKronos- per riuscire a comparare le tracce biologiche rinvenute con alcuni soggetti chiamati in causa da alcuni collaboratori di giustizia, a vario titolo". Non solo. Il dna prelevato dagli attrezzi da sub verra' anche confrontato con quello dei due 007 morti in circostanze misteriose: Emanuele Piazza e Antonino Agostino. "Facciamo il confronto del dna anche con Agostino e Piazza -spiega Lari- per escludere che le tracce biologiche rinvenute appartengano a loro".
Negli ultimi giorni sono emersi elementi in base ai quali si e' ipotizzato che Piazza e Agostino fossero stati chiamati per disinnescare l'ordigno piazzato con il coinvolgimento di pezzi dei servizi segreti. Attorno all'attentato, in sostanza, si sarebbero confrontate due componenti dei servizi di sicurezza: una parte avrebbe difeso Falcone, l'altra avrebbe cospirato contro il magistrato ucciso poi nella strage di Capaci del 23 maggio 1992.
Sono sei le persone iscritte nel registro degli indagati nell'ambito del nuovo troncone di indagine sul fallito attentato dell'Addaura al giudice Giovanni Falcone, avvenuto il 20 giugno (e non il 19) del 1989. Sono tutti appartenenti al clan mafioso Madonia, che controllava la zona occidentale della citta'.
Oltre al boss Salvino Madonia sono indagati Gaetano Scotto, Raffaele Galatolo, suo nipote Angelo Galatolo, di 50 anni, e il collaboratore di giustizia Angelo Fontana. Un sesto indagato, Pino Galatolo, fratello di Raffaele, e' deceduto. Sarebbe stato affidato a lui il compito di procurare il telecomando utilizzato per il fallito attentato.
 

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di Redazione
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