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Omicidio Francavilla: arrestato un 18enne di Chieti


Omicidio Francavilla: arrestato un 18enne di Chieti
25/12/2011, 12:12

Omicidio Francavilla: arrestato un 18enne di Chieti

Ad inchiodarlo le chiavi di casa e i cellulari di Silvia Manastireanu. Sono questi gli elementi di colpevolezza a carico di Luca D'Alessandro, 18enne di Chieti, arrestato dai carabinieri con l'accusa di aver ucciso la giovane rumena trovata morta ieri mattina nella sua abitazione di via Monte Sirente 23. Chiavi e tre cellullari sono stati trovati in uno zaino che il ragazzo aveva nascosto in casa dei nonni. Un giallo risolto in appena 24 ore grazie ai tabulati telefonici che hanno portato a ricostruire i contatti che Silvia aveva avuto negli ultimi giorni.

 

24 dicembre. Omicidio per strozzamento. E' la causa della morte di Silvia Elena Manastireanu, una giovane rumena di 20 anni, uccisa nell'abitazione in cui viveva a Francavilla al Mare, in via Monte Sirente 23, una zona abitata da molte prostitute, a pochi metri dal lungomare. Il delitto, avvenuto alla vigilia di Natale, è avvolto nel mistero. La giovane è stata trovata seminuda in camera da letto. Le indagini sono condotte dai carabinieri di Chieti e Francavilla che avrebbero già individuato e fermato un sospettato. Si tratterebbe, secondo indiscrezioni, di un giovane della provincia di Chieti. Per domani mattina i carabinieri hanno preannunciato una conferenza stampa.

 

Strangolata in camera da letto

 

A far scattare l'allarme, questa mattina, una zia della ragazza che l'aveva già cercata ieri sera senza avere risposta. La donna, insieme a degli amici, si è recata intorno alle sei nell'abitazione di via Monte Sirente ma non avendo nuovamente ricevuto risposta al campanello ha chiamato carabinieri e Vigili del Fuoco di Chieti. Erano le circa le 7.45 quando i pompieri hanno raggiunto con una scala il balcone dell'appartamento al secondo piano della palazzina e sono entrati nell'abitazione dopo aver forzato la finestra. La casa era in disordine e, in camera da letto, la macabra scoperta. La ragazza giaceva seminuda a terra, la parte inferiore del corpo sotto al letto, sul collo segni di violenza. E' stato necessario un nuovo intervento dei vigili del Fuoco per forzare la porta d'ingresso poiché le chiavi di casa non sarebbero state trovate. Sul posto sono giunti il magistrato di turno Marika Ponziani, il comandante provinciale dell'Arma, il colonnello Giuseppe Cavallari, e il medico legale, Cristian D'Ovidio. Mentre venivano effettuati tutti i rilievi del caso, in via Monte Sirente sono giunti alcuni cugini e amici della ragazza che, in lacrime, hanno atteso i carabinieri per recarsi con loro nella caserma di Francavilla dove sono stati ascoltati insieme alla zia della vittima. "Posso dire solo che la ragazza è morta per strozzamento", ha detto il sostituto procuratore Ponziani, " I carabinieri stanno lavorando e facendo tutti i rilievi necessari"

 

L'assassino è fuggito con le chiavi di casa

 

La porta di casa trovata chiusa a chiave fa presupporre che l'assassino possa essersi impadronito delle chiavi prima di fuggire. Introvabile anche il cellullare della ragazza, forse anch'esso portato via da chi l'ha uccisa. Sul cadavere sarà disposto l'esame autoptico che accerterà le cause della morte e stabilirà l'ora del decesso.

 

Silvia potrebbe essere stata uccisa ieri sera visto che alla zia non ha dato risposta. Molti vicini di casa, inoltre, hanno sentito abbaiare insistentemente, dalle 21 fino a poco prima della mezzanotte, il barboncino bianco della ragazza, rimasto sul balcone per tutta la notte. Forse la giovane ha ricevuto in casa un cliente ed è rimasta vittima di un gioco erotico o forse qualcuno l'ha uccisa in preda a un raptus di gelosia, qualcuno che si era innamorato di lei o un ragazzo con cui era stata vista spesso. O forse è stata punita per un sgarro. I carabinieri stanno lavorando su diverse ipotesi alla ricerca di elementi utili alle indagini. Non si sa ancora da quanto tempo la ragazza viveva a Francavilla, ma nell'appartamento di via Monte Sirente risiedeva già dall'estate scorsa

 

"Sotto casa un andirivieni continuo di uomini"

 

"Sotto casa era un andirivieni continuo uomini di tutte le età e a qualsiasi ora" dice una studentessa che abita in una palazzina vicina" Davanti al portone vedevo spesso biglietti di un sito che offre incontri con escort e trans. In diverse occasioni l'ho vista uscire insieme a un'amica su un taxi . Viveva da sola, ma negli ultimi tempi stava con un ragazzo con cui l'ho notata diverse volte".

 

Le indagini dei carabinieri puntano a ricostruire il vissuto della giovane, i contatti che aveva avuto di recente, le sue frequentazioni. Nell'abitazione sono stati sequestrati abiti, biglietti, computer, mentre si cerca ancora il cellulare. Il cagnolino è stato affidato ad alcuni cugini della vittima.

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di Redazione
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