Cronaca / Nera

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Incastrato dal cellulare lasciato sul luogo dell’agguato

Omicidio Gallo, fermato un pregiudicato


Omicidio Gallo, fermato un pregiudicato
08/07/2010, 16:07

ROMA - Proseguono le indagini dopo l’agguato di domenica a Roma che ha visto cadere sotto i colpi dei sicari Carmine Gallo, 52 anni, pregiudicato di Torre Annunziata, legato in passato ad esponenti della camorra ed ex collaboratore di giustizia. Si chiama Eduardo Miceli, ed è un imprenditore siciliano di 59 anni, l’uomo che secondo gli inquirenti avrebbe ucciso a Roma alcuni giorni fa l’esponente del clan Gallo-Limelli-Vagone di Torre Annunziata. Il presunto omicida, scomparso nel nulla a poche ore dall'agguato, vistosi braccato dalle forze dell’ordine per alcune prove lasciate sul luogo del delitto (un telefono cellulare intestato al figlio minorenne perso durante l’omicidio e il sequestro del suo furgone con cui la mattina di domenica si è recato in via Bistagno) si sarebbe presentato all’alba di ieri negli uffici della squadra mobile romana. Miceli non ha ancora rilasciato dichiarazioni ed i suoi legali affermano che chiarirà la sua posizione nel corso dell’interrogatorio di garanzia.

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di Antonella Losapio
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