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La madre di Chiara: "Non mi arrendo"

Omicidio Garlasco, assolto in appello Alberto Stasi

Stasi: "Giusto così"

Omicidio Garlasco, assolto in appello Alberto Stasi
06/12/2011, 19:12

MILANO - Alberto Stasi è stato assolto dai giudici della Corte d'assise d'appello di Milano al processo per l'omicidio di Chiara Poggi. I giudici hanno così confermato la sentenza di primo grado. Il delitto avvenne il 13 agosto 2007 a Garlasco, in provincia di Pavia.  Per l'unico imputato, il fidanzato Alberto Stasi già assolto in primo grado con rito abbreviato dal gup di Vigevano Stefano Vitelli, il sostituto procuratore generale Laura Barbaini aveva chiesto la condanna a 30 anni di carcere per omicidio aggravato dalla crudeltà. Nella sua discussione, il pg aveva collocato l'ora del delitto tra le 9.12 e le 9.35 della mattina di quel 13 agosto. E aveva messo in rilievo l'esistenza di un sms apparso nei tabulati telefonici, che Stasi avrebbe mandato circa 30 ore prima del delitto a un amico, il cui contenuto è stato cancellato sia sul telefono del mittente, sia su quello del destinatario. Secondo il pg, tale sms indicherebbe «un'emergenza» segnalata da Stasi nella notte tra l'11 e il 12 agosto 2007 all'amico. Stasi, inoltre, il giorno dell'omicidio ha usato due biciclette. Barbaini sostiene che l'imputato ha usato una bicicletta nera, che «inspiegabilmente non gli è stata sequestrata, con cui ha raggiunto l'abitazione della fidanzata. Poi, secondo la sua ricostruzione, è tornato a casa, si è diretto all'officina del padre dove ha lasciato la bici. Quindi, dopo essere rincasato a piedi, ha preso una seconda bici, quella bordeaux che poi è stata sequestrata, ed è andato a nascondere l'arma e i vestiti sporchi di sangue. Sui pedali di questa seconda bicicletta è poi stato trovato il dna di Chiara Poggi. In subordine alla condanna, Barbaini aveva chiesto la rinnovazione del dibattimento, per disporre nuovi esami sulle macchie di sangue nella villetta in cui la giovane è stata uccisa. Invece i difensori di Stasi, gli avvocati Angelo Giarda e Giuseppe Colli, hanno ribadito la sua innocenza, sottolineando l'assenza di un movente e chiedendone l'assoluzione. Secondo Giarda, l'accusa ha dato più volte una versione diversa sull'ora del delitto, per far combaciare questo elemento con la colpevolezza di Stasi. E il dna della ragazza trovato sui pedali della bicicletta di Stasi non è sangue, ma un frammento di epidermide lasciato dalla vittima pochi giorni prima dell'omicidio. I legali, inoltre, si erano opposti alla richiesta del pg di rinnovare il dibattimento. 
Le reazioni:
«Non mi arrenderò». Così Rita Poggi, la madre di Chiara, ha risposto ai cronisti che le hanno chiesto come si sente dopo la sentenza di secondo grado con cui i giudici di Milano hanno assolto Alberto Stasi, confermando quella di primo grado. «Ho ancora fiducia nella giustizia», ha aggiunto la donna.
«È giusto così». È questa la frase che Alberto Stasi ha rivolto a uno dei suoi legali dopo l'assoluzione decisa dai giudici della Corte d'Assise d'Appello di Milano. L'ex bocconiano, già assolto in primo grado, rischiava una condanna a 30 anni di carcere per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007.

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di Valerio Esca
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