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Interrogate due ex amanti del marito della donna uccisa

Omicidio Melania, gli investigatori cercano una donna


Omicidio Melania, gli investigatori cercano una donna
03/05/2011, 09:05

ASCOLI PICENO - Sembrano avere in mente un preciso obiettivo, gli investigatori che indagano sull'omicidio di Melania Rea, la donna uccisa lo scorso 18 aprile ad Ascoli Piceno con 35 coltellate. In effetti le indagini hanno dimostrato che il marito della donna, Salvatore Parolisi, era molto infedele, e il suo lavoro (caporale istruttore nel 235esimo Reggimento Piceno, che dal 2001 è formato solo da donne) lo metteva in condizione di intrecciare facilmente relazioni con le proprie sottoposte. Quindi l'idea è che potrebbe essere stata una ex fiamma dell'uomo a commettere l'omicidio. Per questo sono state sentite dai magistrati due soldatesse che in passato avevano avuto una relazione con Parolisi e che erano state trasferite una a Lecce ed una a Verona.
Intanto si sono dimostrati negativi gli esami del Ris su un coltellino trovato alcuni giorni fa da un volontario della Protezione Civile: non corrisponde alle ferite inferte alla donna. Che sono state inferte da una lama monofilare (cioè col taglio da una sola parte) abbastanza piccola. Insomma, qualcosa di simile alle lame dei coltelli a serramanico che si trovano al mercatino a pochi euro. E qualcosa di piccolo e facilmente trasportabile deve essere: il numero delle coltellatre e il tipo di lama scelta sembrano indicare che si sia trattato di un omicidio di impulso, frutto di uno scatto d'ira sul momento e non premeditato.

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di Antonio Rispoli
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