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Nessun capello trovato sul cadavere della donna

Omicidio Melania, il gip: "Falso alibi di Parolisi"

Cadavere deturpato per sviare le indagini

Omicidio Melania, il gip: 'Falso alibi di Parolisi'
02/08/2011, 19:08

Deturpò il cadavere di Melania Rea per sviare le indagini e inventò un falso alibi. Lo ha stabilito il gip di Teramo Giovanni Cirillo, che ha disposto l'arresto di Salvatore Parolisi. Fin dall'inizio della vicenda il caporalmaggiore si sarebbe "incastrato", in particolare quando tentò di far credere di voler cercare la moglie scomparsa. Rappresenterebbe un alibi improbabile, dunque, la sua dichiarazione di essere stato a Colle San Marco con Melania. Fatto che non risulta vero perchè iniziò a cercarla troppo tardi, se è vero che il suo telefonino era spento mentre la moglie "scompariva". Secondo l'ordinanza il cadavere di Melania, inoltre, è stato deturpato. Tentativo che aveva come obiettivo di far sospettare anche un'altra persona. Marco Gionni, avvocato della famiglia Rea, commenta: "Evidenzio che due Procure e due gip diversi sono concordi nell'indicare Salvatore Parolisi come l'assassino della povera Melania". Inoltre replicando ai colleghi che difendono il caporalmaggiore, Gionni afferma: ""Purtroppo, ancora una volta, le affermazioni della difesa di Parolisi non sono vere. Nessun capello è stato trovato sul cadavere di Melania, tantomeno di donna. La formazione pilifera rinvenuta è nera, come i capelli di Melania. L'unico capello diverso non era sul corpo". L'auto che si nota in una delle foto scattate sul pianoro di Colle San Marco dagli studenti dell'Istituto geometri di Ascoli il pomeriggio del 18 aprile scorso, inoltre, sarebbe rossa e non di colore scuro, come è invece la Renault Scenic di Salvatore Parolisi.

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di Claudia Peruggini
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