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Le indiscrezioni trasmesse durante "Chi l'ha visto?"

Omicidio Melania Rea: Parolisi chattava con i trans

I messaggi sono stati inviati da casa e dalla caserma

Omicidio Melania Rea: Parolisi chattava con i trans
22/02/2012, 10:02

Nelle indagini sul delitto di Melania Rea, continua a delinearsi l’immagine di un uomo, Salvatore Parolisi, sempre più lontana dalla figura di un buon marito e padre di famiglia. Indiscrezioni filtrate attraverso le indagini e divulgate dalla trasmissione tv “Chi l’ha visto?” condotta da Federica Sciarelli. Secondo le rivelazioni comunicate in tv, Parolisi chiacchierava in chat dal suo computer con transessuali e trascorreva diverse ore a visionare materiale a contenuto pornografico. Il caporal maggiore dell’Esercito avrebbe anche tentato di cancellare i video, ma i contenuti sono stati in parte recuperati dagli inquirenti nel corso delle indagini. Secondo altre indiscrezioni, lo scorso 20 aprile, giorno della scoperta del cadavere della moglie, Parolisi avrebbe chattato proprio con questi transessuali.
I messaggi inviati tramite Internet ad alcuni transessuali sono stati ripescati dal personal computer di Parolisi, che avrebbe utilizzato sia nella sua abitazione che nella caserma ‘Clementi’ di Ascoli, dove il caporal maggiore addestrava le reclute. Questo accertamento tecnico operato dal Raggruppamento operativo speciale (Ros) dei carabinieri sulla memoria del computer finisce tra i dieci faldoni di atti e perizie, disposti dalla Procura di Teramo. Nell’ordinanza di arresto di Parolisi, il gip Giovanni Cirillo ha parlato di “qualcosa di torbido, di inconfessabile, di non necessariamente rilevante penalmente”. Forse alludeva proprio a queste nuove indiscrezioni. Quello che si delinea, quindi, è un matrimonio ormai in crisi, fatto di bugie e tradimenti. Anche su questi nuovi dettagli i pm Davide Rosati e Greta Aloisi stanno costruendo il loro impianto accusatorio, nel quale potrebbe finire l’ipotesi che Melania, qualche settimana prima di essere uccisa, avesse scoperto le frequentazioni e i messaggi del marito minacciandolo di riferirlo ai suoi superiori.

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di Emanuele De Lucia
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