Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

OMICIDIO MEREDITH: INDAGATI ANCHE ALCUNI FAMILIARI DI SOLLECITO


OMICIDIO MEREDITH: INDAGATI ANCHE ALCUNI FAMILIARI DI SOLLECITO
21/06/2008, 09:06

Anche alcuni stretti familiari di Raffaele Sollecito sarebbero indagati nell'inchiesta avviata dalla procura di Perugia, in seguito alla trasmissione da parte della tv pugliese Telenorba delle immagini dei sopralluoghi della polizia scientifica nell'abitazione dove venne uccisa Meredith Kercher che mostravano, tra l'altro, il corpo della studentessa inglese.
I reati ipotizzati nel fascicolo sono violazione della privacy, diffamazione, pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale e violazione della norma sul trattamento di dati giudiziari da parte di privati. I familiari di Raffaele Sollecito avrebbero inoltre contattato alcuni politici affinché intervenissero da Roma per fare pressioni sugli inquirenti perugini che indagano sulla morte di Meredith.
La circostanza, secondo quanto si apprende, emergerebbe dalle intercettazioni dei familiari di Sollecito contenute nelle migliaia di atti depositati dai pubblici ministeri Giuliano Mignini e Manuela Comodi dopo la chiusura delle indagini. I politici di cui parlano i familiari di Sollecito nelle telefonate e che sarebbero stati anche contattati almeno in un caso - si apprende da fonti qualificate - sarebbero Domenico Nania del Pdl e Nello Formisano dell'Idv. Gli stessi parenti, in un'altra telefonata, avrebbero valutato l'ipotesi di coinvolgere nella difesa di Raffaele, come poi è stato, l'avvocato e deputato del Pdl, Giulia Bongiorno.
Nelle conversazioni, sempre secondo quanto si apprende, i familiari parlerebbero della necessità di rivolgersi ai politici per fare pressioni sulla Cassazione in occasione del ricorso contro la custodia cautelare in carcere presentato da Raffaele e di intervenire per far trasferire o spostare alcuni investigatori della questura di Perugia che si sono occupati in questi mesi dell'omicidio della studentessa inglese.
Riguardo al filmato della scientifica, il 5 aprile scorso la polizia perquisì la redazione dell'emittente pugliese sequestrando il video. Vennero quindi denunciato il direttore della tv e un giornalista. Un fascicolo è stato aperto anche dalla procura di Bari. Ora i due uffici giudiziari dovranno decidere a chi spetta la competenza a proseguire l'indagine. Dalle intercettazioni delle due inchieste emergerebbe che alcuni familiari di Sollecito avrebbero chiesto dei soldi per fornire il video della scientifica alla televisione. Il Consiglio dell'Ordine dei giornalisti della Puglia, il 27 marzo scorso, aveva deciso di sospendere per sei mesi dall'attività professionale il direttore dell'emittente di Conversano (Bari) Telenorba, Vincenzo Magistà. La decisione fu presa proprio a seguito della messa in onda di immagini tratte dai filmati sul luogo dell'omicidio, in cui vengono mostrati dettagliatamente i particolari sulla ferita al collo della ragazza e il corpo nudo della vittima. Immagini che avevano provocato da più parti reazioni polemiche.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©