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OMICIDIO MEREDITH: PUBBLICATE LE MOTIVAZIONI DELLA CONDANNA DI GUEDE


OMICIDIO MEREDITH: PUBBLICATE LE MOTIVAZIONI DELLA CONDANNA DI GUEDE
27/01/2009, 09:01

Sono state rese note le motivazioni che portarono il GUP di Perugia Paolo Micheli ad infliggere una condanna a 30 anni di reclusione all'ivoriano Rudy Guede per la sua partecipazione all'omicidio di Meredith Kerchner.

Secondo il GUP, la versione di Guede che fu la stessa Meredith a farlo entrare in casa, è falsa. In realtà fu Amanda Knox, in quanto era concordata l'idea di "soddisfare gli istinti sessuali" del gruppo. Il coltello, arma del delitto, fu probabilmente utilizzato sin dall'inizio, prima come minaccia per cercare di convincere una recalcitrante Meredith; poi fu utilizzato per colpire la ragazza mentre era in piedi (così si spiegano le macchie sulla scrivania, secondo le motivazioni); ed infine, quando la ragazza era ferita, fu spinta a terra, sottoposta a "toccamenti" da parte probabilmente dell'ivooriano, ed infine colpita con il fendente mortale al lato del collo. In questo la partecipazione materiale dell'ivoriano è evidente, secondo il GUP Micheli, ma non c'era solo lui. Raffaele Sollecito e la Knox erano lì, partecipativi, tanto che nessuno scappò via o provò a fermare gli altri.

I legali di Guede non hanno commentato la sentenza, limitandosi a dire che leggeranno le motivazioni e poi faranno appello.

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di Antonio Rispoli
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