Cronaca / Sangue

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I familiari chiedono un risarcimento di 25 milioni

Omicidio Meredith: tocca alle Parti Civili


Omicidio Meredith: tocca alle Parti Civili
27/11/2009, 15:11

PERUGIA - Prosegue il processo a carico di Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kerchner. Oggi è toccato alle Parti Civili avanzare le richieste di risarcimento. Per prima ha parlato il legale di Letizia Magnini, proprietaria dell'appartamento dove Meredith fu uccisa, che lamenta il danno economico provocato prima dal lungo sequestro dell'appartamento e poi - anche adesso che è stato dissequestrato - con la definizione di "appartamento degli orrori" che gli è rimasto appiccicato.
Poi è toccato all'Avvocato Carlo Pacelli, che difende gli interessi di Patrick Lumumba, l'ex musicista che Amanda accusò dell'omicidio nelle prime fasi dell'indagine. Pacelli ha fatto presente la freddezza con cui l'imputata cercò di scaricare i sospetti da se stessa, accusando un innocente, Tuttavia, ha chiesto che la quantificazione del risarcimento avvenga in sede civile.
Infine è toccato all'avvocato Francesco Maresca, legale dei genitori della vittima, che ha sottolineato la differenza di comportamento tra i propri clienti e quelli che ha definito "il clan Knox". Mentre i genitori di Meredith si sono chiusi nel silenzio e nel riserbo verso i mass media, rifuggendo all'idea di speculare sulla vicenda, la famiglia della Knox ha fatto l'esatto contrario e ha usato i giornali e le TV americane per contestare l'operato dei giudici e degli inquirenti. Infine ha confermato la richiesta di risarcimento danni presentata in udienza preliminare, per una somma di 25 milioni di euro.
Domani inizierà a parlare la difesa di Raffaele Sollecito, che concluderà lunedì; martedì e mercoledì invece toccherà ai difensori di Amanda Knox. Dopo di che ci sarà lo spazio per le repliche e poi inizierà la Camera di Consiglio.

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di Antonio Rispoli
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