Cronaca / Sangue

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Il figlio si avvale della facoltà di non rispondere

Omicidio Patriti: la killer accusa il marito della vittima di averla aiutata


Omicidio Patriti: la killer accusa il marito della vittima di averla aiutata
10/11/2010, 11:11

PINEROLO (TORINO) - Si ingarbugliano le carte nella vicenda dell'omicidio di Marina Patriti, sequestrata ed uccisa lo scorso 18 febbraio dall'amante del marito di lei. Infatti Maria Teresa Crivellari, accusata dell'omicidio, ha tirato in ballo il marito della Patriti, Giacomo Bellorio, affermando che l'ha aiutata a seppellire la moglie nel giardino dell'abitazione, intestata alla Crivellari, di Sant'Ambrogio. Da notare che quel giorno il Bellorio è andato effettivamente a Sant'Ambrogio. Ha riferito alla Polizia di essere andato verso le 18 a trovare la ex amante, perchè riteneva che la stessa potesse sapere qualcosa della moglie che era scomparsa. In realtà, da quanto si è appreso, a quell'ora Marini Patriti era morta. La Crivellari infatti prima le ha iniettato una forte dose di narcotico, per ucciderla; quando poi il figlio Alessandro l'ha avvisata che la vittima si stava risvegliando, lei è tornata a casa e le ha infilato la testa in un sacchetto di plastica, soffocandola. Dopo di che ha legato il sacchetto intorno alla testa del cadavere per evitare la fuoriuscita di liquidi creata dall'uso del narcotico. Poi l'ha sepolta nel giardino, dentro un blocco di cemento, aiutata da Andrea Chiappetta e Calogero Pasqualino, i due complici assoldati con 2500 euro per questo incarico.
Intanto si è svolto l'interrogatorio di convalida del fermo di Alessandro Crivellari, durante il quale il ragazzo si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande del Pm. I legali del giovane hanno anche eccepito la competenza della Procura di Pinerolo, sotto la cui giurisdizione c'è la residenza della vittima ma non il luogo dove è stato trovato il cadavere, che ricade nel comprensorio di Torino.

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di Antonio Rispoli
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