Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

OMICIDIO PEDRON, NIENTE CARCERE PER L'INDAGATO


OMICIDIO PEDRON, NIENTE CARCERE PER L'INDAGATO
16/01/2009, 18:01

Nemmeno un giorno di carcere per David Rosset, il trentacinquenne indagato per l’omicidio della baby-sitter Annalaura Pedron, uccisa il 2 febbraio 1988, quando aveva 15 anni. La decisione arriva dal Tribunale del Riesame presso la Corte di Appello di Trieste, che ha rigettato la richiesta di misure cautelari fatta dalla Procura dei Minori del Tribunale di Trieste, che ha rigettato la richiesta di misure cautelari fatta dalla Procura dei Minori del Tribunale del capoluogo giuliano. E’ stato stabilito dopo che anche il Gip minorile si era espresso per la mancanza di presupposti per l’arresto del giovane. A vent’anni dall’omicidio, le indagini erano state riaperte nel maggio scorso, col ritrovamento di una presunta corrispondenza tra Dna di Rosset e le tracce di sangue rinvenute sulla scena del delitto. Tale elemento però è stato considerato insufficiente dal Gip del Tribunale minorile di Trieste per firmare un’ordinanza di custodia cautelare, chiesta dalla Procura, che si era rivolta al Tribunale del Riesame. In questa sede, la richiesta era stata ritenute fondata; in seguito c’è stato il ricorso in Cassazione da parte dei legali di Rosset, Filomena Acierno ed Esmeralda Di Risio. La Suprema Corte, il 9 ottobre scorso, ha a sua volta smentito il Riesame, rinviando nuovamente il giudizio alla Corte d'Appello di Trieste che oggi ha rigettato la richiesta delle misure cautelare nei confronti di Rosset.

Commenta Stampa
di Nico Falco
Riproduzione riservata ©