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I legali: “Salvatore non teme la verità. La cerca”

Omicidio Rea: chiesto per Parolisi l’incidente probatorio

Ora la Procura ha 2 giorni per valutare la richiesta

Omicidio Rea: chiesto per Parolisi l’incidente probatorio
28/06/2011, 11:06

ASCOLI PICENO – “Salvatore Parolisi non teme la verità, al contrario, la cerca”: nell’ambito dell’inchiesta riguardante l’omicidio di Melania Rea, i legali del marito della donna uccisa hanno depositato stamane nell’ufficio del gip una richiesta di incidente probatorio. Per accertare davanti ad un giudice terzo il luogo, l’ora e la dinamica dell’omicidio di Melania, assicurano gli avvocati Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, scomparsa il 18 aprile pomeriggio e ritrovata morta il 20 aprile, con 32 coltellate, in un bosco nella provincia di Teramo.
Proprio Salvatore Parolisi, caporalmaggiore e marito di Melania Rea, da diversi giorni è indagato a piede libero per questo delitto. Secondo la sua difesa, la richiesta di incidente probatorio è la riprova della volontà di Parolisi di fare chiarezza sull’omicidio della moglie e soprattutto tale decisione assume tutti i connotati di una risposta “alla montagna di accuse e calunnie subite da Salvatore in questi mesi”. Critiche giunte soprattutto dopo la scelta tecnica di non rispondere alle domande dei pm nel primo interrogatorio, al quale il caporalmaggiore è stato sottoposto in qualità di indagato, il 24 giugno scorso.
Ora la procura di Ascoli Piceno ha due giorni di tempo dalla notifica dell’atto, depositata oggi, per formulare le proprie osservazioni al gip. Il quale può accogliere l’istanza dei difensori di Parolisi, respingerla o differirla nel tempo. La mossa dei difensori evidentemente è tesa anche ad accelerare la definizione della competenza territoriale dell’indagine, finora incardinata ad Ascoli Piceno, anche se Melania è stata quasi certamente uccisa nel Teramano, nel bosco delle Casermette di Civitella del Tronto, dove il cadavere è stato poi ritrovato.

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di Antonio Formisano
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