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I tre punti della difesa: orario, Dna e celle telefoniche

Omicidio Rea: domani la decisione del Riesame su Parolisi

Il caporalmaggiore rompe il silenzio: “Sono innocente”

Omicidio Rea: domani la decisione del Riesame su Parolisi
22/08/2011, 17:08

L’AQUILA – Salvatore Parolisi rompe il silenzio. Ascoltato dai giudici del Tribunale del Riesame dell’Aquila il caporalmaggiore, attualmente unico indagato nell’inchiesta sulla morte di Melania Rea, fa sentire per la prima volta la sua voce, si proclama innocente e ribadisce di non aver avuto a che fare con la morte della moglie. Proprio in riferimento alle sue dichiarazioni spontanee il Tribunale del Riesame ha fatto sapere che renderà nota domani la decisione sull’istanza di scarcerazione che lo stesso Parolisi ha presentato.
Intanto gli avvocati Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, difensori di Parolisi, si sono detti “soddisfati di come sono andate le cose”. Sarebbero tre i punti chiave della memoria difensiva da 150 pagine presentata da Salvatore Parolisi al Tribunale del Riesame dell’Aquila. Secondo quanto si è potuto apprendere gli elementi difensivi riguarderebbero l’ora della morte, le tracce del Dna e le celle telefoniche. Il caporalmaggiore avrebbe contestato la perizia medico legale nella parte in cui stabilisce data e ora del decesso. Secondo la difesa, infatti, la Procura avrebbe fatto in modo di “adattare” l’ora della morte di Melania proprio per mettere sotto accusa lo stesso Parolisi. La stessa difesa inoltre pare sia disposta a dimostrare che quando Melania è stata uccisa, Parolisi era al parco di Colle San Marco. Per quanto riguarda il Dna, secondo i legali tutti gli sforzi degli inquirenti si sono concentrati solo sul profilo di Parolisi, mentre sono state trascurate altre tracce delle quali non si è mai sentito parlare. Sul corpo di Melania sono state trovate tracce biologiche riconducibili a sei profili maschili, sostiene la difesa, mai approfonditi e anche altre tracce miste. Il terzo interrogativo riguarda le celle telefoniche: secondo gli avvocati non si può affermare con certezza assoluta che il telefono di Melania prendesse solo in corrispondenza del monumento dei caduti di Colle San Marco.

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di Antonio Formisano
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