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Ottenuto il permesso per analizzare gli archivi di Facebook

Omicidio Rea: l’inchiesta sbarca in California

“Controllare i messaggi cancellati dall’account di Parolisi”

Omicidio Rea: l’inchiesta sbarca in California
11/07/2011, 17:07

ASCOLI PICENO – L’inchiesta sulla morte di Melania Rea, la ventinovenne di Somma Vesuviana uccisa e trovata morta nel bosco di Ripe di Civitella il 20 aprile scorso, sbarca in California. La Procura di Ascoli Piceno, infatti, grazie a una rogatoria internazionale, è riuscita ad ottenere un permesso per visitare quelli che sono gli archivi telematici del noto social network Facebook, la cui sede operativa si trova a Palo Alto, in California appunto. Proprio qui gli investigatori che stanno lavorando sulla misteriosa morte di Melania potranno consultare gli archivi ed analizzare il contenuto di eventuali messaggi di posta elettronica cancellati dal profilo Facebook di Salvatore Parolisi, marito di Melania. Salvatore, infatti, era registrato con lo pseudonimo di “Vecio Alpìn” ed utilizzava il suo account per poter contattare, senza essere riconosciuto, Ludovica, la soldatessa di Sabaudia con la quale aveva una relazione extraconiugale da circa due anni.
Intanto proseguono le analisi dei carabinieri del Ris sui reperti trovati nel corso delle indagini, mentre gli accertamenti sull’auto di Salvatore Parolisi, caporalmaggiore dell’esercito ed unico indagato tornato oggi a lavoro nella sua caserma, dovrebbero essere eseguiti domani. Tutti gli accertamenti dovrebbero concludersi nel giro di una settimana-dieci giorni ma l’attesa maggiore riguarda l’esame dei tabulati telefonici, analizzati mediante un sofisticatissimo software chiamato “Sfera”, che potrebbe consentire agli inquirenti di verificare gli spostamenti effettuati dalla coppia il 18 aprile, giorno della scomparsa di Melania.

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di Antonio Formisano
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