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Resta aperta la pista del delitto passionale

Omicidio Rea, Melania sapeva della soldatessa amante del marito

La soldatessa: "Il nostro era un amore pulito"

Omicidio Rea, Melania sapeva della soldatessa amante del marito
09/05/2011, 09:05

ASCOLI PICENO - Non si trattava di un semplice flirt, ma di una vera e propria relazione iniziata quasi due anni fa, con tanto di coinvolgimento sentimentale, tra il caporal maggiore Salvatore Parolisi, il marito di Melania Rea, la donna scomparsa ad Ascoli Piceno e uccisa in una pineta lo scorso 18 aprile, e Francesca, una soldatessa di 27 anni, originaria di Sabaudia, conosciuta in caserma.
Ex allieva di Parolisi, la soldatessa, che attualmente si trova a Lecce per un corso, è stata interrogata in Puglia dai carabinieri di Ascoli. Nel corso dell'interrogatorio, durato parecchie ore, la giovane donna ha raccontato la nascita e lo sviluppo della storia d'amore tra lei e Parolisi, spiegando che quando si sono incontrati per la prima volta, nell'autunno del 2009, cioè quando lei giunse per il corso trimestrale al 235mo Reggimento Piceno, il caporal maggiore ancora non era diventato padre. Da subito tra i due iniziò una relazione ricca di passione e ogni occasione sembrava buona per incontrarsi. Anche dopo il trasferimento della soldatessa a Roma i due hanno continuato a frequentarsi assiduamente, incontrandosi in hotel o pensioni al confine tra Marche e Lazio, o accontentandosi dell'automobile quando ciò non era possibile. Ma non si sono mai incontrati a casa di Parolisi, nemmeno quando Melania stava dai genitori, in Campania.
La relazione proseguì anche nel periodo in cui Melania stava portando avanti la sua gravidanza. Tuttavia, tornata ad Ascoli, probabilmente controllando i numeri e le telefonate sul telefono cellurare di Salvatore, Melania era venuta a conoscenza della relazione extraconiugale che suo marito aveva con la soldatessa.
Da quanto è emerso dai tabulati delle sue utenze telefoniche esaminati dai carabinieri, pare che Melania abbia telefonato due volte alla soldatessa, per urlarle di lasciare in pace suo marito. Ma suo marito aveva promesso a Francesca che era pronto a lasciare sua moglie, pur di stare con lei. Però Francesca giura di non aver mai regalato a Salvatore il coltello con il suo nome inciso, quello con cui, probabilmente, Melania sarebbe stata uccisa. "Il nostro era un amore pulito, cercavamo di non fare male a nessuno", ha spiegato.
Crolla, così, l'idea della coppia innamorata così come era stata descritta da amici e parenti di Melania e Salvatore. Al contrario, dati i forti e palesi contrasti tra i due, resta aperta la pista del delitto passionale. Salvatore Parolisi e la sua amante si sono sentiti telefonicamente anche il giorno prima della morte di Melania, il 17 aprile. La soldatessa, trovandosi in caserma a Lecce il 18 aprile, si può dire che abbia un alibi di ferro. Salvatore Parolisi, che continua a proclamarsi marito fedele definendo quella con Francesca come un'avventura passeggera, ha raccontato che il 18 aprile lui e Melania hanno raggiunto il Pianoro di Colle san Marco per una scampagnata e che, in seguit, sua moglie è stata tragicamente rapita e uccisa. Ma le sue dichiarazioni, piene di contraddizioni, continuano a non convincere gli inquirenti.

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di Vanessa Ioannou
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