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Al vaglio degli inquirenti i tre cellulari dell’agente

Omicidio Rea: oltre duemila persone ai funerali


Omicidio Rea: oltre duemila persone ai funerali
16/05/2011, 19:05

SOMMA VESUVIANA - Oltre duemila persone hanno preso parte ai funerali di Melania Rea, uccisa un mese fa nel Teramano. A riempire la chiesa di Santa Maria del Pozzo, e anche il piazzale antistante, tantissimi fedeli: in prima fila i familiari di Melania, come anche quelli del marito della donna, mentre mancava la piccola Vittoria, appena un anno e mezzo che ancora non sa della madre. Per disciplinare l’afflusso in chiesa i vigili urbani hanno addirittura organizzato percorsi obbligati fin dall’inizio del paese. All’ingresso di Santa Maria del Pozzo una ventina di corone inviate non solo da familiari e amici, ma anche da enti e istituzioni.
Intanto, proprio nel giorno dell’ultimo saluto a Melania, si continua a cercare di fare chiarezza sulle dinamiche della sua morte: ora sono al vaglio degli inquirenti i tre telefonini cellulari dell’agente penitenziario Raffaele Paciolla, l’amico di Salvatore Parolisi, il caporal maggiore dell’Esercito che era il marito di Melania Rea. I tre cellulari sembra siano stati acquisiti ieri dalla procura di Ascoli, che è ancora titolare dell’inchiesta sull’omicidio. Magistrati e carabinieri vogliono analizzare i contenuti dei tre apparecchi per scoprire soprattutto se sono state archiviate delle foto del Chiosco della Pineta, nel bosco delle Casermette, dove Melania fu trovata morta con 32 coltellate in corpo. Il marito di Melania, Salvatore Parolisi, aveva detto qualche giorno fa che lui aveva riconosciuto il luogo del ritrovamento del cadavere della moglie da foto scattate dall’agente penitenziario suo amico, con il proprio cellulare. Paciolla invece ha smentito di aver mai fatto quelle foto.
Al vaglio degli inquirenti anche i contenuti delle telefonate intercorse tra lo stesso Paciolla e Parolisi nel pomeriggio cruciale di lunedì 18 aprile, quando la giovane madre di Somma Vesuviana scomparve, forse a Colle San Marco (Ascoli Piceno) per poi essere ritrovata cadavere due giorni dopo a Ripe di Civitella (Teramo).

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di Antonio Formisano
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