Cronaca / Nera

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Il delitto per 'salvare l'onore' di un 21enne

Omicidio Ronga, 4 arresti dei carabinieri


Omicidio Ronga, 4 arresti dei carabinieri
06/04/2010, 12:04

NAPOLI - Il fratello veniva sbeffeggiato da un uomo vicino al clan Puca e lui, uscito da appena tre giorni dal carcere, non esito' a far fuoco contro Vittorio Ronga di anni 56, uccidendolo sul colpo. Dopo sette mesi i carabinieri della compagnia di Giugliano hanno fatto chiarezza su quel delitto, facendo emergere il movente e ritrovando l'arma del delitto. I militari, al termine di una lunga indagine condotta dagli uomini della tenenza di Sant'Antimo hanno notificato quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di Massimo Raia, di 33 anni, del fratello Emanuele di 21, di Dora Esposito, di 24 e di Anna Perfetto di 19, compagne rispettivamente di Massimo ed Emanuele Raia. I militari hanno bloccato in Germania Emanuele Raia e la sua compagna. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, coordinati dal capitano Alessandro Andrei, la mattina del 10 agosto dello scorso anno, Vittorio Ronga fu affrontato dai fratelli Massimo ed Emanuele Raia. Massimo era uscito dal carcere da appena tre giorni, dopo aver scontato una pena di 5 anni per rapina. Ma a lui non andava giu' che suo fratello Emanuele venisse sbeffeggiato per strada da Vittorio Ronga, ritenuto dagli investigatori vicino al clan Puca. Le due donne, invece, secondo gli investigatori, avrebbero custodito l'arma del delitto. I carabinieri per mesi hanno seguito i movimenti di Massimo Raia che, nel frattempo, si era rifugiato sul litorale Domiziano a Mondragone. A novembre scorso e' stato gia' arrestato per il possesso di un'arma, e per resistenza a pubblico ufficiale. Suo fratello Emanuele, invece, con la sua compagna, si era trasferito in Germania, nel tentativo vano di far perdere le tracce.

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di Redazione
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